Non giudicarmi
non giudicarmi mai
ché tu non sai
cosa cela il cielo
che m’assomiglia
Non giudicarmi
non giudicarmi mai
ché tu non sai
cosa dice il cielo
agl’occhi miei
Né sai
cos’essi rispondono
nell’univoca voce
dell’onda
che il cielo riflette.
7 maggio 2017
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Il reale disturbante è lì, come è lì anche il reale che produce pace, in stesso tempo e in dimensione accanto, accessibile a chi non vuole morire sotto i colpi di suoni cacofonici del ritmo dissacrante che ci vuole supini e morti dentro... Che pace e quiete non vengano mai cancellate dal nostro bagaglio sensoriale.