Quando mi sono accorto del tempo
È scivolato piano,
senza fare rumore,
mentre accumulavo giorni
credendoli infiniti.
Ha preso stagioni,
volti, occasioni
e sogni lasciati a metà.
Poi mi sono voltato:
la mia vita era una strada
già percorsa.
Ho contato le parole non dette,
le occasioni perdute per paura.
Avrei potuto amare di più,
perdonare prima.
Ma non sapevo ciò che so adesso:
che certe risposte arrivano tardi,
che certi errori sono maestri
e che il tempo, mentre toglie,
lascia in cambio consapevolezza.
Forse crescere è questo:
guardare indietro senza rancore,
non per cambiare il passato,
ma per comprenderlo.
Il tempo non chiede il permesso.
Non si ferma, non torna.
Ma adesso comincia
la parte più vera:
non quella in cui rimpiango
ciò che avrei potuto essere,
ma quella in cui scelgo
chi voglio ancora diventare.