Siamo ancora qui

Non è nei giorni senza nuvole
che l’amore rivela il suo nome,
quando tutto scorre lieve
e basta un sorriso
a mettere ordine nel cuore.

L’amore si riconosce altrove:
quando la notte pesa sulle spalle,
quando le parole si fanno poche
e il silenzio sembra
più facile della verità.

È lì che una mano
sceglie di non lasciare l’altra —
non per abitudine,
non per paura del vuoto,
ma perché sa ancora
dove vuole tornare.

Restare non significa
non avere ferite,
né promettere cieli sereni.
Significa guardarsi
anche quando fa male
e dire:
«Siamo ancora qui».

Perché amare
non è contare i giorni felici,
ma custodire quelli difficili,
attraversarli insieme,
finché la luce
trova un varco nella pioggia.

E forse l’amore è questo:
non la certezza che tutto durerà,
ma la scelta, ogni giorno,
di rimanere.

Quando restare
non è la strada più facile,
ma l’unica
che il cuore continua a scegliere.