Soglia

Mi sveglio dentro una materia incerta
il giorno è un’ipotesi senza perimetro.

Il corpo ‐ questa nube calda ‐
cerca l’urto del suo confine.
Ogni cosa mi attraversa.

Sono fatta di passaggio, pura fessura.
Non so se la luce mi sta partorendo
o se sono io che mi sfilo
dal mondo.

Restare aperti è l’azzardo:
entra il vento, entra la pioggia,
entrano i vivi col loro passo pesante.

Chi si chiude, impara a morire in anticipo.