Stanze interne

Ci sono presenze senza scheletro
che occupano i metri quadri del pensiero.
Una voce troncata a metà del nome,
una luce che non finisce di morire.
Non sono spettri: sono materia non risolta.

Porto geografie di case nel sangue.
Alcune illuminate a giorno, altre crollate.
Ognuna ha una porta rimasta socchiusa.

Ogni volta che amo,
una stanza trasloca dentro me.
Senza chiedere il permesso.
Senza fare rumore.