"UNO"

Mi ferisce gli occhi Il sole di questa mattina.
E’ l’uno di un anno che viene per noi, non per tutti.
Ma uguale al tempo di Cicerone è l’uomo.
Non vale il pensiero che muti, da un giorno all’altro,
che impari le piccole gioie della vita
e si lasci alle spalle con l’anno che muore,
le angosce senza ragione gli odi,
i rancori, le false certezze…
ferisce,
ferisce il sole dalle tapparelle appena rialzate
sul nuovo giorno che nasce,
ferisce il sapere che dall’ieri all’oggi,
nello spumante stappato, nel panettone,
non si è annegata la noia,
la rabbia,
la voglia di fare del male dell’uomo di terra.
Non vale chiamare quest’anno che viene
con un nome nuovo
se non ci imponiamo a cambiare
quel tanto di noi,
quel tanto del mondo che ancora
ferisce e fa male.