Vittorie

Non sono figlio di certe vergogne,
ma soltanto padre della mia libertà.
Ho cucito il destino, sulla mia pelle,
camminando da solo tra addii e abissi,
portando con me l’unica cosa che amavo:
la fame di luce che m'ardeva nel cuore.
E or che il mio passo è fermo e invidiato,
guardo quel passato oramai lontano .
Non è stata fortuna, ma solo l'incendio che io stesso ho appiccato
per bruciare l'inferno e la fame del vivere.
Perchè or sono quel miracolo che io stesso ho creato.
.
Cesare Moceo poeta di Cefalù @ t.d.r.