Zia

Zia
Non sei più qui
ma il caffè sa ancora di te.
Nella tazza vuota
resta il giro del cucchiaino,
il tuo modo di dire il mio nome
che faceva casa.
Mi manchi nei gesti piccoli.
Quando piego le lenzuola,
quando rido troppo forte,
quando ho paura e cerco la tua voce.
Non te ne sei andata.
Ti sei solo spostata
dentro le mie ossa.
E lì nessuno ti tocca più.