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Autore

Raffaele di Ianni

in archivio dal 03 mag 2011

02 maggio 1983, Gaeta (LT)

mi descrivo così:
...o poesia o la corda di violino appena sfiorata dall'animo che fugge...

01 ottobre 2012 alle ore 20:33

Altri altari

Vedete l’ombra ridente eclissarsi
tra l’antico e involontario insegnamento
ed il fiato di una macchia mai nata
come fosse il bisogno unico di redenzione?

Perdono, tu che di catene avvolgi lo spirito
lasciandoti inseguire da altari ed intenzioni
non appartieni a queste mani giovani
sei meta disattesa delle mie meditazioni.

Che si nasce anime vuote e curiose
non prive di dolore ma feroci cacciatrici
con su le spalle l’ansia di rosei tramonti
e sconfinate valli incolore a plasmare panorami.

Ignare di novelle e miracoli elencati
bramano la stanchezza della corsa e del desio
ed abbracciano la quiete solo per ascoltare
la voce che sale dai silenzi del cuore.

Raffaele di Ianni

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