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Autore

Raffaele di Ianni

in archivio dal 03 mag 2011

02 maggio 1983, Gaeta (LT)

mi descrivo così:
...o poesia o la corda di violino appena sfiorata dall'animo che fugge...

19 settembre 2017 alle ore 15:23

Chit prem

Lande infinite e calme
i tuoi occhi
la mia salvezza
e riposo di futili anelare.

M'aggrappo ai tuoi profili
s'annebbia il mondo
e solo rumore di neve
nei tuoi occhi.

Quanta meraviglia
dentro l'attimo
maturato e onirico
come statua o morte
costringe fermo il corpo.

Perché cessa il fremito
e placata ansia
quando amore è grande
più d'uno spasmo
più di sangue e nervi.

Fermo e t'amo, 
e non so muover l'anima
perchè attonita e d'estasi ebbra
resta
nei tuoi occhi.

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