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Autore

Raffaele di Ianni

in archivio dal 03 mag 2011

02 maggio 1983, Gaeta (LT)

mi descrivo così:
...o poesia o la corda di violino appena sfiorata dall'animo che fugge...

04 novembre 2014 alle ore 16:02

Cornice

Una docile barca senza confini
beccheggia sulle onde lunghe
che dallo sguardo arrivano
allo sguardo
prima che i fuochi si uniscano
 
Tra le mani l’essenza
e di capelli soffice contorno
dove potrei smarrire ostacoli
dove poggiare fatiche e ferite.
 
Racchiudo in cornice rarissima
ogni spasmo del tuo cuore
su tele vetrate dipingo
il suono dei tuoi passi nudi
 
Cosi l’istante diverrà perenne
angolo curvo del mio firmamento
dove poter imparare a donarti
tutti i miei nuovi
significati.

Raffaele di Ianni.
 

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