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Raffaele di Ianni

in archivio dal 03 mag 2011

02 maggio 1983, Gaeta (LT)

mi descrivo così:
...o poesia o la corda di violino appena sfiorata dall'animo che fugge...

26 aprile 2012 alle ore 22:38

Di Notte

Tutto nell'assenza di suoni
febbrili i moti di ragione
disorientati tra penna e canzoni
non vogliono scivolare, fuggono.

Avesse protezione questo lato
lanciando braccia possessive
strigendosi cura e protezione
ignare del sole rinato.

Insieme dove la notte siede
con occhi smarriti tra le pieghe
sui nostri animi legati a caso
Invidia scalerebbe le stelle!

Ma nell'assenza sogno elemosina
non di corpi ma di attimi
per confondere felice il buio
per dare al silenzio il tuo nome.

Raffaele di Ianni

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