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Autore

Raffaele di Ianni

in archivio dal 03 mag 2011

02 maggio 1983, Gaeta (LT)

mi descrivo così:
...o poesia o la corda di violino appena sfiorata dall'animo che fugge...

08 febbraio 2017 alle ore 15:34

Esercizio II (scogli)

Se questo respiro fluisse lineare
tra atomi e spazi aperti
io avrei la scelta.
 
Statua immobile di un’epoca
dove l’opposto litiga
con l’incolore battito d’orologio.
 
Tra il silenzio artificiale
e i treni quotidiani
rumorosamente il pugile si ripara.
 
E le navi che solcano mari inquieti
sono fragili foglie venate e svuotate
danze tribali tra le onde.
 
Il viso di casa e il bacio
non altro
non questo tumultuoso desio.

Raffaele di Ianni

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