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Autore

Raffaele di Ianni

in archivio dal 03 mag 2011

02 maggio 1983, Gaeta (LT)

mi descrivo così:
...o poesia o la corda di violino appena sfiorata dall'animo che fugge...

18 marzo 2016 alle ore 12:46

Esercizio (riflessioni)

Dove depongo l'intento
nuovo di zecca
sapore amaro e scaduto
che sostiene il filo.

Cosi non cado nel vuoto
che anche oggi ho scavato
aspettando variazioni allegre
sulla scia dell'intorno.

Non sono che flebile volontà
scudo e corazza d'essenza
che scalpita dietro il giorno
e di nuovo ritorna a cantare.

Raffaele di Ianni.

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