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Autore

Raffaele di Ianni

in archivio dal 03 mag 2011

02 maggio 1983, Gaeta (LT)

mi descrivo così:
...o poesia o la corda di violino appena sfiorata dall'animo che fugge...

20 ottobre 2012 alle ore 10:57

Lungo strade

Percorsa l’arida strada e scalzo
mentre il palmo custodiva attesa
pronta a ricevere, fiore generoso
il respiro delle tue api laboriose.

Ma impara il sole a violentare
l’asfalto ed i piedi di cicatrici
spegne il buio quel tiepido sorriso
partorito sui petali annoiati.

Dimora del tempo non è
il tempo, che sfugge e ripone
dove più non arriva il desio
il dipinto dell’epoca migliore.

La mia bocca serrata di poesie
incapace all’urlo ma dello stesso
tono, conservato nei tuoi angoli
prova a sciogliere legacci silenziosi.

Prova, invitandoti a raccogliere gocce
che piangono dalle vene di speranza
prima che il vento già nato
le asciughi in terra, sull’arida strada.

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