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Poesie di Raffaele di Ianni

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  • 13 ottobre 2011 alle ore 22:44
    Svanire

    Nel tormento di un’anelata attesa
    se mai si pensi di essere solo linfa
    ho incontrato la scintilla del secondo
    ed ho fermato attimi su vuoti quotidiani.

    Per te, traversare carne e passioni frenate
    scorgere la rugiada posata su foglie antiche
    di abitudine si brucia come paglia
    ed al pensiero rimane il trascorso.

    Svanisci, e il disio condiviso grida
    fiumi di vissuto il nostro boato
    ancestrali i voleri, su mondi corrotti e diversi
    svanisco, lascio che il febbrile perda voce.

    Essenza di ideale  e paragone ultimo
    resti trionfo e il più duro deserto
    saprei scorgere acqua e traguardo
    a te saprei dare ogni forma delle mie ombre.

    Raffaele di Ianni

  • 05 settembre 2011 alle ore 21:01
    Attesa

    Come potrei ritrovare sospiri, respiri
    appesi, non troppo lontani, derisi
    e di consapevole vestirmi prima di parlarle,

    Oppure attendere che schiuda le parole, gli intenti
    e se di tetre atmosfere dovrò ridipingermi
    che sia veloce l'attimo, il desio, consumato, dimenticato.

    Portami dove culli i tuoi sogni
    per mano, presentami intimità e silenzi
    che non si agita oceano se non di vento
    che non respira vita, se non di passione.

    Giullare ogni mia previsione intatta
    come fossi un cieco a spasso sull'incerto
    lasciami incauto,
    o finalmente, vieni a svegliarmi.

    Raffaele di Ianni

  • 03 maggio 2011 alle ore 0:33
    Nel vagare

    Lasciare che di nuvole si riempia l’iride
    anche se solo corrispondi uno sguardo
    sussurrano echi di ogni immagine tua
    a lasciarmi sperare di bellezza e semplicità.

    Ombra sottile eppur colma di serenità
    ed accarezzi lieve ogni pagina di memoria
    come fanno le dita del sole stanco
    sulle curve dell’azzurro che lo ammira dal basso.

    Potrei liberare i miei propositi fatti di te
    far divenire poesia ogni parola donata
    apparire attori protagonisti a sfiorarsi muti
    nella favola inventata su di un timido palco.

    Versi a parlarti del mio soffice veleggiare
    quando ti posi sul momento e sull’improvviso
    abbandonare anche il passo,
    perché inciampa l’anima e di te si incanta.

    Raffaele di Ianni