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Raffaele di Ianni

in archivio dal 03 mag 2011

02 maggio 1983, Gaeta (LT)

mi descrivo così:
...o poesia o la corda di violino appena sfiorata dall'animo che fugge...

lunedì alle ore 15:59

Rinascita.

M'affaccio in questo zero
verdi prati fosforescenti
il timore del vento
lo spettacolo del disarmo
le vene quasi esplose
come piccoli fiocchi di neve.
tutta la forza di gravitare
applaudendo e ridendo
l'universo contratto 
buio petrolio.

Hai paura del silenzio, adesso?
sorrido piuttosto tonto
per le mille voci inutili
per i nuovi insetti
per i legacci rosso sangue
per le anime lontane un metro.

Hai paura del silenzio, adesso?
ne approfitto per cullarmi
un pò di amore.
vecchi tediosi atavici 
tomi di finto sapere
che tanto verrano Soli
a spingere astri ingolfati
pur sensa i vostri buffi rumori.

No, non abbiamo paura
che il silenzio s'allea
e la natura pure.
tu, scegli pure le tue carte
migliori
che l'abaco del grande Uno
scaglierà la sua benedizione. 

Raffaele Prem Vartan di Ianni

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