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in archivio dal 23 nov 2005

Raffaella Petrossi

14 marzo 1985, Napoli
Segni particolari: nessun segno particolare
Mi descrivo così: Apprezzo l'arte in generale e cerco di esprimermi maggiormente attraverso la scrittura. La prima manifestazione pubblica di un mio scritto è avvenuta nel 2004 con un libro poetico-narrativo "Fede... speranza di pace contro la guerra".
Mi trovi anche su:

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  • 25 giugno 2007
    Senza luce

    Dimmi amico mio
    cosa del giorno potrei dirti.
    Proverei a cogliere
    gli aspetti del primo mattino
    guardando per te,
    i colori e la luce che ci circonda,
    le strade gremite di gente.
    E tu senti la brezza dell’aria  mattutina,
    il profumo delle piante,
    o il fastidio di fumo.
    Lo scalpitìo dei passi e i clacson
    delle auto.
    Ecco che frena una bici
    e te ne accorgi. Non è un bambino,
    questa volta, ma una ragazzina
    che ti chiede scusa.
    E del mare di giorno e di notte
    cosa potrei dirti.
    Della luna e delle stelle
    non mi chiedi
    ma del resto molto tu sai
    immaginare e sognare.

     
  • 25 luglio 2006
    Cos'è

    Voleva essere notte


    per vegliare


    la luna e le stelle.


    Voleva essere giorno


    per baciare l’aurora.


    Diventare un aquilone


    per giocare con le nuvole,


    un chicco di grano


    per sentire la forza della terra.


    Voleva essere un angelo


    per sentire il cuore


    di un bimbo che dorme


    e curare gli affanni di un grande.


    Voleva essere tante cose.


    E allora cos’è?


    E’ diventata una poesia…

     
  • 07 dicembre 2005
    Il bacio della Madonna

    Ho sempre affidato
    il mio spirito
    direttamente
    al tuo Divino Figlio,
    o Madre Santissima.
    Come figlia tra i figli terreni
    chiedo più che dono
    alla bontà del tuo Gesù.
    Una cosa ti chiedo
    ora fortemente
    come mai prima:
    "Donami
    il tuo bacio materno
    nel buio di questa notte".

     
  • 23 novembre 2005
    Il senso delle cose

    Quando ti assale la tristezza,

    quando non hai la ricchezza,

    pensa alle persone più care.

    Quando ti senti abbandonato

    pensa al sorriso di quel

    bimbo che hai incontrato.

    Quando ti ferisce l’ipocrisia

    ricorda quella persona che

    ti ha salutato con vera simpatia.

    E quando credi di non

    avere più sensibilità

    e ti senti disperato,

    ricorda quelle cose che

    ti hanno emozionato.

     
  • 23 novembre 2005
    Sentiero

    C’è un sentiero di nome amicizia,
    c’è un sentiero di nome amore.
    Ad un tratto
    un’anima indecisa
    si fermò.
    Se avesse guardato,
    avrebbe scelto il sentiero
    meno complicato.
    Allora senza guardare
    prese il suo sentiero.

     
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