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Autore

Simona Di Marco

in archivio dal 22 set 2009

27 maggio 1963, Roma

mi descrivo così:
Sensibile, con tanta voglia di vivere e divertirmi.... Lunatica, pazza, caotica e complicata.

02 aprile 2010

L'incontro

Intro: Roma è magica, e non solo allo stadio. E' magica veramente. La protagonista di questo racconto desidera tanto un amico con la ‘A’ maiuscola. Proprio sotto il Colosseo quello che sembrava un semplice desiderio, si avvera.

Il racconto

E' una domenica mattina, fa caldo, Roma si crogiola al sole... la solita pigrona!
In quel clima surreale due occhi scrutano tutto... quasi a voler memorizzare ogni singolo sampietrino.
E' sempre stata così lei, le cose le piace guardarle, osservarle, viverle!
Ama Roma, la ama profondamente ed incondizionatamente, ma, in certi momenti, le sta veramente un po' stretta...
Sono mesi che sogna di conoscere una persona... un amico vero per quanto virtuale!
Poterlo stringere, abbracciare, ringraziare...
Continua a camminare e, quasi per caso, si ritrova davanti al Colosseo... non è lontano da casa sua e per lei è sempre stato un posto un po' speciale....
Come spesso le capita si siede e si gode quello spettacolo....
Lo sguardo avvolge tutto quanto la circonda, anche in lontananza!
Osserva chi passa, quello che scrutano i passanti, cerca di coglierne i discorsi!
E' presa da tutto questo quando, improvvisamente, gli sembra...
Si avvicina, lentamente, quasi intimidita "l'altezza... si potrebbe, ma no, dai è impossibile, ti pare che non mi avrebbe avvisata?"
Guarda quella persona... gli gira intorno, sempre a distanza di sicurezza, poi... non ha più dubbi.... si!
"E ora che faccio? Lo chiamo? Mi faccio notare?"
Le solite insicurezze, sicuramente sta pensando che vorrebbe scrivergli, per chiedergli non cosa fare, ma quello che ha dentro, raccontargli le emozioni, i pensieri, come fa sempre!
"Ho deciso, vado!"
Si avvia, con passo deciso, ormai è giunta a pochi metri....
"Mamma mia, ma è più alto di quanto avessi immaginato ed io non ho neppure un centimetro di tacco!!!".
La distanza è ormai azzerata... ce l'ha a 10 centimetri, voltato di spalle....
Decide di mettere da parte la timidezza e... toc toc, sulla spalla, stava per dire "... scusi ma!", ma le parole le muoiono sulle labbra... ogni dubbio è svanito ... quegli occhi li riconoscerebbe tra mille...
Occhi negli occhi...
Quante volte aveva cercato di immaginare quel momento?
Quante volte si era chiesta se sarebbe riuscita a sostenere quello sguardo???
Ma ora era tutto talmente naturale!
Un solo istante e le distanze, le paure, le timidezze sono azzerate... non più un amico virtuale, ma un amico, solo un amico, l'Amico!
Lei tende la mano, non per salutarlo, ma per stringergliela e portarselo via....
Una passeggiata senza fine... per mano, abbracciati, sorridenti, sereni e felici per quella conoscenza finalmente realizzata....
Il Colosseo, Il Foro Romano, i Giardini del Palatino, il Campidoglio, la Rupe Tarpea ... fanno da cornice splendida a quei momenti di parole finalmente dette, sussurrate, ascoltate....
E Roma? Roma, la solita ruffiana, li accompagna, lei, vecchia matrona, li abbraccia e se li coccola...

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