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Autore

Stefania Barbieri

in archivio dal 07 dic 2005

22 aprile 1979, Castel San Pietro Terme (BO)

mi descrivo così:
Tenace, testarda, coerente e sensibile. Totalmente contro le mode.

07 giugno 2006

Le vite parallele

Penso alle vite parallele.

La contemporaneità scioglie i nodi e l’accesso ad un’altra esistenza

che un attimo fa era irraggiungibile,

ora è solo lontano.

Nessuno mi mostra la quotidianità dei miei idoli, vivi e morti.

Forse non sarebbero più idoli?

No. Solo più umani.

Io posso stimare un uomo.

I gesti eclatanti lasciano un segno nella storia comune.

Una vita di grandi cose

è finta, non può essere reale.

La quotidianità e la costanza

lasciano un segno nella mia vita,

tatuano l’essere.

Chiedimi cosa ho mangiato,

come sto,

dove sono stata,

tutti i giorni, per anni…

Sopporta i miei malumori,

la mia stanchezza,

i miei spigoli,

dal primo all’ultimo secondo,

ogni minuto,

e dimentica.

Io non potrò mai dimenticare tutto questo.

Penso alle vite parallele.

La contemporaneità scioglie i nodi e l’accesso ad un’altra esistenza

che un attimo fa era irraggiungibile,

ora è solo lontano.

Nessuno mi mostra la quotidianità dei miei idoli, vivi e morti.

Forse non sarebbero più idoli?

No. Solo più umani.

Io posso stimare un uomo.

I gesti eclatanti lasciano un segno nella storia comune.

Una vita di grandi cose

è finta, non può essere reale.

La quotidianità e la costanza

lasciano un segno nella mia vita,

tatuano l’essere.

Chiedimi cosa ho mangiato,

come sto,

dove sono stata,

tutti i giorni, per anni…

Sopporta i miei malumori,

la mia stanchezza,

i miei spigoli,

dal primo all’ultimo secondo,

ogni minuto,

e dimentica.

Io non potrò mai dimenticare tutto questo.

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