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Autore

Stefania Ferregutti

in archivio dal 14 giu 2010

30 agosto 1983, Sorengo-Lugano

08 novembre 2010

Madre, chi?

Chi,
dopo di te,
vedrà i miei capelli,
cadere come foglie,
premurandosi
che non m'appesantiscano.
Non esiste vecchiaia,
per le madri,
esse rimangono
grandi bacini,
ricolmi di acqua...
permutano la dedizione,
prolungano il pensiero,
s'avvedono di altri sogni,
annusano corpi fioriti,
come al primo bagliore di marzo,
sempre, verrano sempre
a umettarvi gli occhi,
di cose colorate e luminose,
portando piccoli rosari bianchi,
sulle vostre bocche,
placheranno anche i cieli avversi,
soggiogandoli allo sguardo della compassione,
attraverso la terra
e una verga d'amore,

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