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Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso.

Quando scrivo nessuno mi può aiutare, perché chi scrive ha qualcosa di personale da dire.

Certo che voglio essere un bestseller perché faccio questo mestiere e voglio essere letto, ma non c'è denaro al mondo che possa compensare la scrittura scadente.

Talvolta mi è capitato di pensare di passare al giornalismo: ma a condizione che mi paghino tanto quanto guadagno come scrittore.

Fare lo scrittore mi piace: quello che non sopporto è mettere le parole sulla carta.

Di me si può dire questo: sono uno scrittore di fantascienza, uno scrittore dell'orrore e uno scrittore punto e basta. Mi rivolgo a tre tipi di pubblico che non s'incontreranno mai, e tuttavia ho cercato di presentarli l'uno all'altro perché si(…)

Qualche volta penso alle cose che mi piacerebbe scrivere. Vorrei fare un romanzo come un ologramma, un libro che, spaccato in quattro e aperto in ogni sua parte, continuasse a mostrare un'immagine intera e perfetta. Detto in altri termini, il mio(…)