username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Autore

Ugo Mastrogiovanni

in archivio dal 26 ago 2006

12 marzo 1936, Orria (SA)

mi descrivo così:
Mi diletto a scrivere poesie da quando ero al liceo. Dopo la laurea, la mia vena poetica è stata bloccata dal lavoro. Ora che sono a riposo... spero nei lunghi periodi di riflessione e nipoti permettendo per recuperare i giorni perduti.

25 ottobre 2013 alle ore 11:08

Amore incredibile

E fu così ancora, da ottant’anni ormai
anche quel dì di freddo e come ogni mattina,
che Gianni come sempre fece il suo caffè
per portarlo a Lina che l’aspettava a letto.
Un rito cominciato dal primo giorno sposo,
sempre continuato con lo stesso affetto.
Un tempo si levava all’alba che bussava,
ma or che malandato non prima delle nove.
Gridò: “Stamani piove, non muoverti di lì.”
E non aprì finestre, anzi accese il fuoco.
Faceva anche il cuoco per la sua Lillina,
ne era innamorato come un fidanzato.
La chiamò di nuovo, ma lei non gli rispose;
pensò dormisse ancora ma più non era l’ora.
L’accarezzò, la mosse, le sussurrò qualcosa
ma lei non lo sentì. Non pianse, si vestì.
Riesumò il vestito del giorno delle nozze
triste e senza forze le si distese affianco
le cercò la mano e la trattenne stanco.
Nessuno volle intorno, gradì restare solo.
la morte vide in volo pregando fino a sera,
quando muta giunse appunto quella vera.
Alle ventuno in punto così come alle nove
si destò per sempre mosso a strade nuove.
 

Commenti
Accedi o registrati per lasciare un commento