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Autore

Ugo Mastrogiovanni

in archivio dal 26 ago 2006

12 marzo 1936, Orria (SA)

mi descrivo così:
Mi diletto a scrivere poesie da quando ero al liceo. Dopo la laurea, la mia vena poetica è stata bloccata dal lavoro. Ora che sono a riposo... spero nei lunghi periodi di riflessione e nipoti permettendo per recuperare i giorni perduti.

09 ottobre 2006

Il poeta

Navicella tra mondi d’anime e cervelli,


vola solitario col suo diario.


Emozioni le sue costellazioni,


carburante per la sua penna.


Interpreta il creato come un traduttore simultaneo


espone spontaneo come un obiettivo.


Cantore solitario delle verità nascoste,


delle domande e delle risposte,


non chiede né ribatte,


combatte con se stesso riflettendosi


nello specchio degli altri.


Missione segreta quella del poeta


ombra discreta dei nostri sogni,


velo di calma sulla nostra inquietudine


Il poeta è un sognatore senza notte e senza giorno,


senza andata né ritorno,


dai colori intensi o sfumati raccoglie la sua brezza


e con delicatezza la porge a noi


che spesso lo deridiamo.


Moneta dello spirito,


atleta completo della sua missione,


forse questo il poeta.

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