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in archivio dal 23 apr 2007

Rossella Rossetti

05 marzo 1957, Verbania
Mi descrivo così: Meglio soffrire per chi si ama, che una vita noiosa.

elementi per pagina
  • 26 aprile 2007
    Mosaico

    Il giorno nasce
    nella sua consuetudine.
    Sui tavoli apparecchiati,
    sui discorsi di sempre.
    Nella piazza
    il vociare dei bambini,
    due innamorati si parlano
    ma non si guardano,
    lei pensa: mi dispiace,
    lui non pensa.
    Solo una statua ha assistito
    al loro incontro.
    Cadono lacrime
    sui gradini di una chiesa,
    forse qualcuno
    sta soffrendo
    o forse
    brinda alla felicità.
    Il rumore del traffico
    si fa più assordante,
    l'estate giunge presto
    con il suo nauseante torpore.
    All'ingresso di una casa
    un bambino sta ritagliando
    carta colorata,
    per farne un mosaico.
    E felice,
    sta immaginando di fuggire,
    chissà dove
    e chissa come.

     
  • 26 aprile 2007
    Senza di te

    Io senza di te
    sono come una foglia
    nella stagione morta,
    uno specchio
    che non rende identità,
    una scheggia di vetro
    su un marciapiedi,
    un torrente che scorre
    sulle sabbie mobili,
    il tempo perduto
    in un viaggio senza fine.
    E muoio ogni notte
    per poi dovermi svegliare,
    muoio vivendo
    nel dubbio
    di poterti perdere.

     
  • 26 aprile 2007
    Immenso profondo

    I tuoi occhi,
    un immenso profondo precipizio,
    un vortice di bufera,
    un'onda assassina.
    Un deserto,
    una giornata d'inverno,
    una notte di tenebre.
    I tuoi occhi
    mi possiedono
    con la forza di satana,
    con l'incanto di un angelo.
    Ed io vivo
    un immenso,
    profondo,
    lunghissimo minuto
    d'eterna emozione.

     
  • Perché non chiudo gli occhi
    in questa notte
    che sembra non finire?
    Gelido sussurro
    di dolore,
    il fantasma di un ricordo.
    Pioggia sulle foglie secche,
    fango di pensieri,
    neve sciolta,
    rimpianto,
    tormento dell'anima.
    Perché non chiudo gli occhi
    sulla speranza?
    Il giorno a venire
    mi soffoca il respiro.
    Ma quale giorno:
    del risentimento,
    del dolore,
    della vendetta
    o dell'amore?
    Perché non chiudo gli occhi?

     
  • 26 aprile 2007
    Parole

    Troppe o troppo poche,
    convincenti o indefinibili,
    vere o irreali,
    indimenticabili.
    Parole d'amore,
    fiori nel deserto dell'anima,
    immense nella fantasia.
    Parole scritte nei libri,
    tracciate sui muri,
    sulle panchine.
    Parole ripetute,
    per farti sorridere
    o forse
    per non farti dimenticare
    di me.

     
  • 26 aprile 2007
    Mi manchi

    Come la pioggia
    alla terra arida,
    come la luce al giorno,
    come la rugiada
    ad una rosa appassita.
    Mi manchi
    come l'ultimo dei respiri
    e sono persa.
    Ma come la tosse,
    come la febbre,
    come la burrasca,
    come il fuoco che devasta,
    come un urlo di follia,
    come uno sfregio,
    è stato
    il mio desiderio di te.
    Per averti fra le mie braccia
    ho attraversato
    un cerchio di fuoco,
    ho visto il colore del sangue,
    ho assaporato
    il veleno.
    Come chi non teme nulla,
    neppure la morte.

     
  • 23 aprile 2007
    Espressione d'amore

    Adoro sentire il tuo respiro
    al mio risveglio,
    adoro accarezzare la tua pelle
    vellutata,
    lentamente,
    adoro chiudere gli occhi
    e baciare le tue labbra.
    E sento un brivido caldo
    percorrere
    il mio corpo e l'anima,
    sento un soffio di vento
    leggero,
    un respiro profondo,
    l'emozione dell'immensità
    della nostra solitudine.
    Noi due soltanto,
    in un silenzio
    d'amore senza fine.

     
  • 23 aprile 2007
    So

    So
    cos'è il dolore,
    la sofferenza della rinuncia.
    So
    che non potrò mai essere
    null'altro che indifferenza.
    So
    che non ho mai voluto
    chi voleva possedermi.
    So
    che in cinque minuti
    la mia vita non è mai cambiata,
    anche se poteva.
    So
    che si nasce
    mogli o puttane.
    So che non ho mai accettato
    di essere una donnetta
    qualunque.
    So
    che nulla è stato vero,
    ciò in cui ho creduto.
    So
    che il mio presente è il nulla,

     
  • 23 aprile 2007
    Cosa mi resta di te

    Un angolo di solitudine,
    in un giorno banale,
    tanti ricordi,
    dopo tanti pensieri.
    Eri lì,
    una piccolissima,
    meravigliosa,
    immobile,
    lontanissima nuvola,
    nell'immenso azzurro del cielo.
    Eri lì,
    un fiore di plastica,
    Eri lì,
    in una fotografia.
    Eri lì,
    un qualcosa di troppo bello
    da guardare,
    qualcosa di perso.
    Il meglio che mi resta
    di te.

     
  • 23 aprile 2007
    Fammi esistere

    Fammi esistere
    per quel poco di tempo
    che resta al nostro amore.
    Perché domani
    ti dovrò immaginare
    là dove
    l'onda infrange,
    là dove
    brucia il tramonto.
    Perché domani
    il silenzio scenderà
    sul mio deserto.
    Fammi esistere oggi,
    questo oggi che vede l'amore,
    questo oggi da rincorrere
    per milioni di secoli.
    Che pur non basteranno
    per ringraziarti.