Col passare del tempo, sono giunto alla conclusione che non bisogna vivere per lavorare sodo, ma piuttosto lavorare abbastanza per vivere bene, godendo di una vita sempre più dignitosa e piacevole.
Se tutti sbagliano, nonostante le differenze d'età, di ceto, di cultura, d'ideologia, di religione, d'orientamento sessuale o quant'altro, perché sono sempre i più giovani a dover pensarla come la pensano i loro genitori o le persone più grandi di loro?