L'autismo non è una malattia né una scelta, è semplicemente un modo, diciamo, non del tutto "convenzionale" di esprimersi e di porsi con il mondo circostante. Per capirlo basta solo un po' di pazienza, qualche accorgimento e molto amore verso chi non riesce ad interagire con gli altri in quei soli modi che riteniamo "normali" e comprensibili a tutti.
Il rispetto è frutto della civiltà e della buona educazione. Quando è assente, lascia il posto alla volgarità e alla pedanteria. Se presente ed espresso reciprocamente, assicura che i confronti si svolgano in modo garbato ed elegante, anche quando non raggiungono un denominatore comune.