Nei giorni più cupi, non cerchiamo risposte: cerchiamo presenza. Un gesto lieve, uno sguardo che non invade, una vicinanza che non pretende. Sono queste le ancore silenziose che ci tengono interi quando la vita urla troppo.
Chi non può ambire all'essenziale si aggrappa all'effimero, cedendo l'ultima parola a chi non merita neanche il privilegio di essere un problema. Per alcuni, 'esistere' è già una battaglia. Lasciamo che ognuno sia ciò che desidera: giullare o pagliaccio. Le persone di valore originale non sono in vendita. Seguiamo la nostra strada, lasciandoli alle loro meschinità.