Nel cercare di capire le disuguaglianze e le ingiustizie economiche e sociali di questo mondo, mi chiedo perché le cose preziose che potrebbero rendere la vita sulla terra migliore e più prospera—anche e soprattutto per coloro che ne hanno più bisogno—non sono sempre facili da ottenere, anche quando si sforzano di conquistarle.
Non si può dissertare su certi temi senza l'uso di parole o espressioni popolarizzati dai mezzi di comunicazione di massa o dalle maggioranze contro le minoranze di qualsiasi tipo e natura, anche se esse possono suonare offensive o denigratorie, il che non è il caso della parola "gay", che almeno per me suona invece dolce, simpatica, fiorita e soprattutto molto naturale.