Non esiste vita più viva della vera essenza della vita reale stessa; tutto il resto non è altro che la mera creazione dell'intelligenza artificiale, in continuo miglioramento oppure dei giorni di gloria della vecchia ed obsoleta fantascienza che si è fermata nel tempo, dopo la fine dell'era fantastica del famoso scrittore francese Jules Verne e dei giorni di gloria dell'audace e creativo regista americano Steven Spielberg.
Se guardo, vedo nel buio di un giardino che più non c'è, la timida silhouette di un fiore triste e solitario che, abbandonato su un letto arido e sfiorito, ancora piange lacrime di profonda nostalgia per uno spazio nel quale, fino a poco tempo fa, colori vividi e lucenti si mescolavano in piccoli arcobaleni che lo facevano sembrare ancor più bello di quanto già non fosse.