Penetrare con la tenerezza la cortina dell'infelice è possibile. La tenerezza nasce dal dolore vissuto, così come la durezza; il dolore può renderci aperti così come restringerci in bui confini. Chi ha trasformato il proprio dolore in amore e ha riconosciuto il mezzo per donarlo, non può esimersi dal mostrarlo e offrirlo, ma deve saper discernere, il ricevente può essere un cuore aperto, così come una macina che sgretola qualunque seme.
Ogni passo è un attimo di vita che prepara al successivo, fermarsi sul cammino già fatto, è mettere a rischio il momento che arriva. E mai arrivare ad essere soddisfatti, e fermarsi nel crogiolo del già fatto; come potrebbe essere “vita” raggiungere e restare nel raggiunto?