Se il cielo si oscura, e nel dolore partorisce lacrime di pioggia e fuochi in strepiti di tuono, è per rinnovare al cielo la gratitudine dell'arcobaleno. Ché il cielo è l'anima che in piccoli gemiti abita l'uomo.
Madre non è solo gestazione e allattamento, è “manifestare” il figlio e non esserci, e l’unico periodo in cui le è concesso, è fino a quando non ha aperto quella porta alla vita; la strada che si porrà davanti è quella che in bene o in male si è tracciata e che il figlio - bene o male – percorrerà rinnovandone ad ogni passo la traiettoria per arrivare ad esser se stesso, volere o volare però, il primo tratto e il panorama che si presenta oltre la