Siamo in continua evoluzione, ci mettiamo in dubbio andando a pescare nel torbido e più torbido è, più riusciamo ad intravederne le luminosità, dopodiché il gioco è fatto, sappiamo dove si "deposita" la luce, e vi andiamo incontro.
Quando l'immenso è l'anima, la percezione dilaga e come vento turbinoso agguanta e travolge pensiero e sangue, ne sugge emozione struggente e la effonde.