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Poesie di Alessandra Lamboglia

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  • 30 marzo 2006
    Onda

    Innalzati, onda, nello sconquasso della tempesta,
    turbinosa e pugnace nel mare aperto,
    e mi resterai sconosciuta.
    Adagiati, onda, schiaffeggiando risacche
    arrendendoti al più facile approdo
    e non conoscerai i miei segreti.
    Dirigiti, onda, verso la riva
    lottando con le correnti contrarie
    ed io ti attenderò su una spiaggia solitaria
    Lambiscimi, onda, fiaccata dal lungo viaggio
    senza soffermarti ad esplorarmi
    e non potrai comprendermi.
    Investimi, onda, schiumosa e violenta
    irrompendo con forza disperata
    e accoglierò il tuo pianto dirotto.
    Sommergimi, onda, esausta dal tanto vagare
    penetrando e confondendoti con la mia pena
    e troverai il riposo e la pace.
    Ritraiti, onda, trascinata dal tuo destino
    senza lasciarti afferrare e trattenere un istante
    e ti avrò perso per sempre.
    E tu me.

  • 24 marzo 2006
    Paura

    Che cosa sei, paura?
    Un mostro che non si evoca,
    ma che accompagna la vita.
    Sei l’ignoto, il dubbio,
    la certezza di nessuna via di scampo.
    Sei una risposta mancata
    Ad una domanda mai fatta
    Sei una delusione
    Che fa a pezzi piccoli l’anima
    Sei inaccettabile
    Per chi si nasconde il dolore
    Sei sconfitta, paura
    Quando a combatterti non si è da soli.