Alma Gjini
Biografia
Sono una voce timida che si affaccia al mondo senza fare rumore, ma dentro custodisce universi interi. Testarda come la terra che non smette di fiorire dopo la tempesta. Emotiva fino a traboccare, innamorata della vita in ogni sua ferita. Sopravvissuta ai giorni che pesano, sono quella che resta, che resiste, che ricuce. Aspetto senza spegnermi, lotto senza gridare. Scrivo per non perdermi, per dare voce a ciò che mi attraversa, e trasformare il dolore in respiro e la vita in voce.
Segni particolari
Curiosa di ciò che non si vede, raccolgo dettagli come fossero segreti del mondo. Vivo di sfumature, di silenzi che parlano più delle parole e di domande che non hanno fretta di risposta. Dentro di me convivono fragilità e forza, caos e ascolto. Osservo tutto con sensibilità intensa, trattenendo emozioni che diventano pensiero. Sono presenza discreta, ma profondamente attenta a ciò che vibra anche senza voce.
Scritti da Alma Gjini
100 su 100
Il continente invisibile
Poesia
che il vero trauma della vita
non sia morire. È capire
che nessuno vedrà(…)
Treno regionale
Poesia
di pioggia vecchia
e giacche bagnate. Una donna dorme
con la testa sul(…)
Un posto a tavola
Poesia
perché “possono servire”.
Conserva elastici,
bottoni spaiati, (…)
La bellezza che resta
Poesia
dalle stanze silenziose,
né nelle simmetrie
studiate a tavolino. (…)
L’appuntamento
Poesia
a troppi treni
e troppi specchi,
mi sono persa
nei corridoi
dei desideri(…)
Il diritto del vento
Poesia
a camminare in punta di piedi,
a stringere le spalle
per occupare(…)
Dove Poso lo Scudo
Poesia
Ho bende di ferro
e farmaci d’ombra;
so dove il sangue brucia(…)
Le Cose che si Rompono in Silenzio
Poesia
aspettavo il rumore. Il rintocco.
L’allarme.
Lo schianto.
(…)
L’Anagrafe del Sole
Poesia
delle ombre che si staccano dalle cose,
quel lento oro
che marcisce nel(…)
La Domenica del Tempo
Poesia
non appartiene a nessun(…)