• su Aphorism dal 15/05/2026

Biografia

Sono una voce timida che si affaccia al mondo senza fare rumore, ma dentro custodisce universi interi. Testarda come la terra che non smette di fiorire dopo la tempesta. Emotiva fino a traboccare, innamorata della vita in ogni sua ferita. Sopravvissuta ai giorni che pesano, sono quella che resta, che resiste, che ricuce. Aspetto senza spegnermi, lotto senza gridare. Scrivo per non perdermi, per dare voce a ciò che mi attraversa, e trasformare il dolore in respiro e la vita in voce.

Segni particolari

Curiosa di ciò che non si vede, raccolgo dettagli come fossero segreti del mondo. Vivo di sfumature, di silenzi che parlano più delle parole e di domande che non hanno fretta di risposta. Dentro di me convivono fragilità e forza, caos e ascolto. Osservo tutto con sensibilità intensa, trattenendo emozioni che diventano pensiero. Sono presenza discreta, ma profondamente attenta a ciò che vibra anche senza voce.

Scritti da Alma Gjini

90 su 100

Ho chiuso i cancelli del piccolo recinto dei lamenti. Non spreco energia per nutrire l'ego altrui.

Quando l'incomprensione è totale, ogni parola aggiunta è solo accattonaggio emotivo.

Certe valli di parole non meritano nemmeno l'eco. Mi siedo dal lato del torto e lascio che sia il tempo a fare il lavoro sporco.

Spesso la folla corre verso il nulla, mentre chi cammina in disparte sta già arrivando alla meta.

Il dolore che non diventa coscienza si trasforma in rancore. E il rancore è un veleno che non risparmia nessuno rendendo vana ogni lacrima versata.

Loro si salvano scordando, io mi condanno ricordando: preferisco l'inferno della mia memoria al paradiso della loro ignoranza.

Mangiate pure al mio funerale, ma non azzardatevi a recitare l'elogio

Non è l'ultima goccia che esonda, è l'abisso che hai taciuto che non accetta più confini.

L’ombra del superbo è più corta della sua caduta.