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Autore

Carlo Mieli

in archivio dal 09 ott 2006

20 novembre 1970, Roma

04 dicembre 2006

Fiori secchi

Resto, ad osservarli ancora sul vestito
nel pasto avaro di una vecchia vita
o nel ricordo satinato di una foto bianca da tenere.

Eppure li hai bagnati ogni giorno con le lacrime asciugate dalla gonna.

Il troppo sale [forse] non li ha nutriti.

Resti,
di giorni nudi e capelli biondi
o di papaveri a graffiare a fondo gli anni nuovi lasciati inermi sul soffitto di quel cuore
appeso ancora,
a quella carta moschicida.

E li hai bagnati a lungo [sempre] con le lacrime asciugate dal vestito
ma di quei fiori secchi ora sulla pelle, ti rubo il sogno

e cullo ancora tra le rughe fatte mie
i tuoi capelli e quel sorriso

solo.

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