username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Poesie di Claudio Valerio Gaetani

Visita la scheda completa e tutti gli altri testi di Claudio Valerio Gaetani

  • 14 febbraio 2011 alle ore 16:32
    Se dovessi

    Se dovessi esistere ancora,
    il fatuo arcano scoprirei,
    se dovessi esistere ancora,
    il cuore diafano non avrei,
    se dovessi esistere ancora,
    la mia anima mortale seguirei,
    se dovessi esistere ancora,
    la mente dal cuore staccherei,
    se dovessi esistere ancora,
    ancor prima di esistere morirei…

  • 14 febbraio 2011 alle ore 16:27
    Ecco a te

    Ecco a te,
    coloro che non sono,
    ecco a te,
    quelle che restano ancora nel mio cuore...
    ecco a te,
    piccoli morfemi che dal profondo svelano,
    colui che non esiste...

  • 14 febbraio 2011 alle ore 10:56
    Fare

    Scoprire che non ci sono
    eppur, ci sono,
    il mondo che mi lascia
    non mi lascia, e spingo,
    cambio e spingo,
    modifico e sogno,
    e alla fine non sogno,
    smetto, di non fare...

  • 14 febbraio 2011 alle ore 10:14
    Allora

    Mi sono svegliato sconvolto,
    nel sonno, all'improvviso,
    mi hanno invaso i ricordi…
    e così l’ho scoperto…
    non mi piace più sentire…

  • 10 febbraio 2011 alle ore 21:08
    Perché

    Perché il tempo passa?
    Perché i sogni cambiano?
    Perché un giorno
    di fine estate
    qualcuno non vorrebbe
    porgerti la sua mano
    e mostrarti il suo cuore?
    Perché se oggi
    tutti corrono,
    io non posso fermarmi
    a ciarlare?
    Perché non mostrare
    quello che ho dentro?
    Perché non scriverti
    o conoscerti?
    Perché non essere
    gentili e disponibili?
    Ho voglia di non mettere
    più transenne al mio destino,
    ho voglia di nuovi amici,
    ho voglia di nuovi sorrisi,
    ho voglia di sentirmi
    amico nient'altro,
    i perché di quel che facciamo
    non possono mai essere descritti veramente.
    Qui sta la mia mano,
    stringila o lasciala...
    qui...
    sta la mia mano franca!

  • 10 febbraio 2011 alle ore 21:05
    Dubbio

    Ho parole che il tempo
    non ha saputo cambiare
    e il dubbio più eterno
    che mi avvolge la mente,
    domanda se un giorno
    la mia mano sincera,
    si poggerà mai sulla tua
    per sentire i tuoi sogni.

  • 10 febbraio 2011 alle ore 21:04
    E tu?

    Sono diafano e aperto,
    chiaro e sereno,
    sorrido alla vita
    al momento
    e al tempo,
    non so stare in silenzio,
    piango, rido, sogno e sospiro,
    amo e lascio il mio segno nel mondo,
    e tu?
    Entrerai nel mio cuore
    qual farfalla in inverno
    per chiudere i tuoi occhi
    e sapermi diverso?

  • 10 febbraio 2011 alle ore 20:51
    Istanti

    La notte:
    in una cornice di ebano
    la assenza dispersa
    dell’amore che si sveglia
    nelle tue mani di bambina.

    L’alba:
    diafano sguardo di chimera desta
    nel sole del mattino.

    Lo sguardo:
    silenziose parole nascoste
    al tempo e la distanza.

    E tu:
    discreta sensazione dell’anima
    ancor dolente e mai riflessa.

  • 10 febbraio 2011 alle ore 20:50
    Sei...

    Sei...
    la mia fede persa
    nell’augusto spazio della vita...
    Annegata ancora dalle mie labbra
    che infami colmarono
    le tue di nuovi bisbigli.

  • 10 febbraio 2011 alle ore 20:49
    Sguardo

    Quando guardi,
    la assenza della tua anima si forgia,
    si trascrive, si mostra,
    ed un attimo dopo
    si sparpaglia tra il nulla e il sole.

  • 10 febbraio 2011 alle ore 20:48
    Come potrei...

    Come potrei...
    non desiderarti,
    se la tua figura vedo
    riempire le mie pazzie,
    tra la schiuma bianca
    che sulle onde danza.

    Come potrei non sentirti,
    se la passione mi lascia
    camminando piano,
    e le illusioni si chiudono
    tra vecchi ricordi...
    dentro parole nuove.

    Come non aspettare il tempo,
    se ancora sento il sapore
    che sospesi il mio alito,
    tenendo tra le mani
    i miei capelli scarsi.

    Come non lasciar che tutto passe,
    se mentre sento la vita
    i miei sogni non finiscono
    e toccando il mio destino
    tu vai dal giorno al alba.

    Come potrei negare che tu esisti,
    se ogni giorno sento
    che mi proteggono i tuoi lacci,
    e sotto quel tenero abbraccio
    passano le tristi ore.

    Come non dire che stai con me,
    se all’arrivo della notte,
    mi svegli del letargo
    ed il tuo ricordo illuminato
    mi rievoca la tua esistenza.

    Come non scoprire quanto ti amo,
    se ogni volta che penso,
    non faccio più che parlarti
    con le parole nascoste
    in una eterna calma.

    Come descrivere questa pazzia
    se ogni cosa da me amata,
    incarna il mondo sottile
    che circonda il tuoi passi
    nascosti in lontananza.

  • 10 febbraio 2011 alle ore 20:44
    Ti sento

    Ti sento
    nella lontananza
    della mia essenza,
    ti trasformi strana
    e fatua nella mia mente.
    Vai? Vieni?
    non lo so, poi niente esiste...
    tutto diventa
    solitudine ed assenza,
    niente esiste...
    Amore...
    Il mio amore é in fondo al mio cuore,
    nascosto, errante dove nessuno lo nuoce,
    il mio amore é scritto indelebile
    sulle pagine gialle dei miei ricordi eterni...

  • 10 febbraio 2011 alle ore 16:59
    Storie

    Su quelle storie volute
    di notti nascoste...
    scrivirò leggende
    di chimere ed amori...
    femmine piangenti
    che ridono a squarciagola
    con la luna...
    mentre danzano con le onde
    di un mare crapulatico
    che ubriaca il vento della notte...
    e farò che l’autunno
    con spasmi di vento
    spoglie...
    le foglie dai rami piangenti...

  • 10 febbraio 2011 alle ore 16:58
    Sempre

    Sempre canto, sempre piango
    della distanza m’innamoro
    perché mi fai vibrare,
    perché mi fai sentire
    delle cose strane..
    estranee alla mia scienza
    estranee al mio cuscino.
    Sai?
    Ti voglio,
    anche se so che non vai via,
    che non mi lasci, che non ti perdi,
    che non ti nascondi
    perché sei mia ed Io sono tuo....

  • 10 febbraio 2011 alle ore 16:57
    Riflesso

    Mi rifletto nel tuo sguardo oscuro
    e vedo che la tua aurea
    si alza verso il cielo,
    mentre i tuoi fianchi di cristallo
    emanano vapori d’ansietà
    ed Io,
    bevo quel sorso, degustando
    l’essenza della tua vita...
    dalle labbra intense.

  • 10 febbraio 2011 alle ore 16:56
    Momenti...

    Quando riempisti il tempo
    con mi assenza,
    hai presso con le mani bianche
    la rossa rosa delle mie mattine.

  • 10 febbraio 2011 alle ore 16:56
    Oggi

    Oggi la mia anima non soffre
    come prima,
    l’invade un’esperanza...
    la nostalgia d’averti di nuovo
    tra le braccia,
    l’ossessiona.

  • 10 febbraio 2011 alle ore 16:55
    Spero

    Spero
    che il tuo sorriso etereo rimanga
    nei miei ricordi e l‘onda degli anni
    non chiuda i miei pensieri.
    Spero che questi versi
    ti mostrino la strada,
    in ogni sera fredda,
    nei più piccoli istanti.
    Spero che il tuo sogno,
    se è che ne hai qualcuno,
    si riempia di delizie
    e non cancelle il tuo sguardo.
    Spero il lontano giorno
    che sentirò la tua voce
    rivolgendosi al mio cuore.
    Spero che al sentirla
    non travolga i miei pensieri,
    che tutto quel che ho detto
    abbia spazio nel tuo cuore.

  • 10 febbraio 2011 alle ore 16:55
    Epitaffio

    Io non voglio che piangi,
    già non voglio chimere,
    neanche voglio canzoni,
    solo spero che voi
    compartite illusioni
    e riuscire quel che vuoi
    lasciando indietro ragioni
    per amare come puoi
    e unire i nostri cuori
    come diafani belli
    e poter come atzori
    compartire senza morte

  • 09 febbraio 2011 alle ore 20:32
    Tempo

    Vita che sei vita quando arrivi;
    che sei più se da vicino,
    che ricerchi la verità
    nella tua innocenza...
    che ami quel che passa
    al tuo fianco
    e lasci lo che ami
    con la morte.…

  • 09 febbraio 2011 alle ore 20:31
    Anfora

    Ti sento forgiando la mia ansia
    con la tua anima sul mio essere,
    sei un’anfora vuota
    nella che avrò di versare
    tutto il mio tempo,
    il mio sogno e il mio essere.
    Sei il lume della mia notte,
    sei la mia ragione di esistere,
    un alito di vita,
    che si fonde nel mio voler.
    La tua bocca e un bacio al contrario,
    i tuoi occhi che guardano
    la vita non sanno lo strana che è.

  • 09 febbraio 2011 alle ore 20:30
    Lacrime

    Ogni sentimento si perde
    nei fatui fuochi
    della immaginazione,
    e la parola si nasconde
    nel profondo dell’anima.
    le ditta tremano indiscrete
    profanando il segreto,
    i occhi non muovono
    le palpebre aspettando il finale,
    il cuore batte fortemente…
    si stringono i denti intensamente…
    il cervello codifica, classifica,
    analizza, pensa… ricorda,
    i ricordi si trasformano…
    cambiano… degradano…
    perseguono…
    in un istante riflettono
    la passione nascosta,
    calma… dolore…
    angoscia… sale… acqua…
    chiude le palpebre!
    e lasciala andare…

  • 09 febbraio 2011 alle ore 20:29
    Il vento

    Voglio dire molte cose
    tante altre scrivere,
    il silenzio mi circonda
    e non poso pensare,
    e il vento…
    soffia fortemente.

    Nei miei occhi
    si sta agitando il mare
    i sogni affiorano discreti,
    la passione si nasconde,
    e il vento…
    soffia lentamente.

    La mia barca non galleggia
    come sempre,
    avanza piano,
    contro corrente,
    e il vento…
    soffia brevemente,

    Le mie mani, non hanno
    la durezza della corda inerte,
    le mie ditta non riescono
    ad afferrare niente
    e il vento…
    soffia dolcemente.

    Dal orizzonte parte
    un suono allegre,
    il suo strumento
    si sta pitturando di verde,
    si sente il canto del vento…
    che soffia cautamente.

    Ogni parola
    descrive un sortilegio,
    dei pensieri
    non resta niente,
    e il vento…
    non soffia, già é assente.

  • 09 febbraio 2011 alle ore 20:29
    Sono Io

    Cerca sul tuo seno
    il ricordo discreto,
    Cerca nelle tue labbra
    il sapore del segreto,
    sai che sento che carezzi
    il mio cuore…
    quando guardi i miei occhi
    e mi neghi al tempo

  • 09 febbraio 2011 alle ore 20:27
    Farò solo uno…

    Solo un verso sbottato dall’anima,
    probabilmente scritto
    con sonore parole,
    rimbombanti risate,
    frasi tristi cercate,
    mille “ti amo” nascosti
    tra belli morfemi
    che ricordino il tempo
    in cui avevo illusioni,
    e che reclamino la mia vita,
    il mio passato e la mia anima.
    Direi  per caso –ricordando Neruda–
    ”potrei scrivere i versi più tristi questa sera…”,
    con una frase inventata che nasconda
    che alla poesia gli ho rubato le ossa.

    E dopo andrebbe mostrandoli a tutti,
    come nella mia mano,
    si nascondono versi che dalla notte
    alla aurora affiorano contenti.

    É bello scrivere ed ispirarsi,
    se vedo che il mondo
    cade a pezzettini,
    però, a volte è buono ricordare
    che sono un uomo
    –uomo per specie non per genere–
    e che cado e mi alzo dall’inizio della mia vita;
    una volta di pancia
    –per camminare in quattro–,
    un altra di ginocchia
    –per camminare in due–
    e quando ho dato il primo passo…
    mi è rimasto la faccia...

    A volte mi sento romantico,
    allegro ed é quando cerco la festa,
    la vita ed amici
    –la Boemia mi piace. Non sopporto alla gente–
    e vado per il mondo
    cercando chimere, cantando canzoni
    e scrivendo poemi.
    Altrettante mi sento
    tanto triste e tanto solo
    e non capisco la ragione per andare avanti,
    e nel petto rimane un dolente
    battito che mi riempie
    di freddo, vuoto e nostalgia.