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Autore

Cristina Tarabella

in archivio dal 12 mag 2006

24 marzo 1965, Lucca

segni particolari:
Tralcio di foglie tatuato su braccio e mano destra.

mi descrivo così:
Una che lavora molto. Oltre a gestire la mia cartolibreria insegno latino, greco, italiano, etc. Leggo molto e studio molto.

16 maggio 2006

A mio padre

Ora ti vedo,

padre!

Nei tuoi occhi mille affanni…

Nei tuoi pensieri troppi dolori.

Sul tuo volto indovino un’ombra;

un’ansia nascosta…

un’angoscia.

Il tuo animo,

ormai da troppo combattuto,

sta per cedere,

… Forse!

Nel tuo cuore

vive da sempre una piccola bambina;

ma ella crebbe,

e tu non sapesti come seguirla:

… con quale amore.

Non hai mai imparato

ad amare la donna che diventò.

Nei tuoi occhi

ho sempre raccolto

l’angoscioso grido

di un’impotenza brutale

che ti ha strappato

il cuore con cui amare quella donna:

sconosciuta,

diversa,

strana.

Ma adesso

sento argini travolti:

acque imponenti,

trattenute da secoli…

Esse vengono verso di me,

riescono a raggiungermi!

Alla fine,

forse!,

hai capito che una figlia,

è semplicemente una persona da amare…

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