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Autore

Cristina Tarabella

in archivio dal 12 mag 2006

24 marzo 1965, Lucca

segni particolari:
Tralcio di foglie tatuato su braccio e mano destra.

mi descrivo così:
Una che lavora molto. Oltre a gestire la mia cartolibreria insegno latino, greco, italiano, etc. Leggo molto e studio molto.

16 maggio 2006

Amazzonia I a mio figlio Michele

A Michele:

mio figlio oltre la vita

 

Rorida aria infuocata.

L’equatore sovrasta il cielo che ci tiene;

mentre tu guardi con occhi neonati, rivolti soltanto all’anima tua.

Ci imprigiona un caldo soffocante e nemico,

ma tu, mio bambino, trovi riposo sul mio grembo.

Le giornate inclementi, iniziano presto qui, e ci torturano.

Anche tu piangi, mio figlio!, ed il calore ti brucia.

Mille punture di insetti invadono gli anfratti segreti della nostra pelle.

Il tuo corpo neonato si ribella al dolore; e urla proteste, il tuo pianto.

La tortura è così grande!

Non posso far nulla, io, tua madre, per alleviare il pianto disperato.

Ti prendo su di me, ma il calore ostile ci bagna le membra

rendendo viscido anche il nostro abbraccio.

Non hai ancora aperto gli occhi al di qua del tuo sguardo,

che già devi soffrire in questo mostruoso fuoco stillante sudore.

Ti guardo con infinito stupore, mio figlio.

Sei così bello!

può essere reale che io ti meriti?

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