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Autore

Cristina Tarabella

in archivio dal 12 mag 2006

24 marzo 1965, Lucca

segni particolari:
Tralcio di foglie tatuato su braccio e mano destra.

mi descrivo così:
Una che lavora molto. Oltre a gestire la mia cartolibreria insegno latino, greco, italiano, etc. Leggo molto e studio molto.

16 maggio 2006

La Legge

Verranno…

Un giorno, chi sa quando;
oggi.
Domani.
Fra un mese.
Fra un anno.
Verranno a chiedermi di rendere indietro la mia vita e mi diranno:

"L'hai tenuta. Ma non è tua. Adesso rendicela, ché è scaduto il tuo prestito..."

Ed io lascerò loro tutto di me, compresi i ricordi;
compreso il passato;
il mio vissuto.
Queste però sono cose che mi appartengono;
sono mie!
Perché devo rendere indietro anche queste?

"Perché quando si muore, si rende tutto. Si lascia tutto. Non si esiste più."

Ma io ho pagato a caro prezzo, ogni singolo attimo della mia esistenza!

"Sì, ma vedi, è così che funziona. Hai un corpo in affitto. Ci fai delle migliorie. Ricostruisci il dentro, il fuori. Ti ci vuole fatica e sudore, ma... é in affitto. Non ti appartiene. Devi rendere tutto indietro:
questa è la legge."

La legge di chi?
Chi?
Chi?
Chi?
Chi, può essere così crudele da avere inventato un tale sistema!
Dovrò rendere anche la mia mente, i miei ricordi, il mio amore...

"Tutto!"

Ma io non voglio!
Non posso!
L'amore non si può dare in affitto!
L'amore è mio, mio, mio!

"Sì, ma muore con te. Questa è la legge."

Non avrò più la mia mente...
La capacità di ragionare...
Di amare...
Di capire, pensare...
Perché fate questo?

"Non esiste risposta alla tua domanda. E' semplicemente la legge."

E dunque morirò.
Vi renderò tutto, tutto, tutto!
Ma non mi arrenderò mai alla legge!

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