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Autore

Emilia Filocamo

in archivio dal 18 feb 2011

13 febbraio 1977, Pompei

segni particolari:
Ars longa, vita brevis.

mi descrivo così:
Scrivere è tutta la mia vita. Wolfskin, in uscita nel 2014, è il film tratto dalla mia fantasy novel. Diretto da un giovane regista americano di horror e thriller, è ambientato fra l'Abruzzo e Spoleto ed è il  primo capitolo di una saga di streghe e licantropi. 

17 maggio 2013 alle ore 12:40

Cinque Cento Trentasei

Lui è la coda, o io sono
il cane. Razza discutibile.
Ci provo e dannatamente
riprovo a venire via dalla bruma,
a scollarmi l'appendice, scrollatina
di me: si fa così col prurito molesto,
con la pioggia quando è zavorra.
Ma poi è giovedì o è sabato e
devo voltarmi, controllare da
dove sono venuta e quanta
strada non ho battuto, ma poi
basta una sera che dice
il mio nome senza attenzione
ed eccolo lì. Lui. Ancora.
Il per sempre, il posticcio,
l'applique, l'addendo, la
scusa, l'addetto. 
Dovunque mi trascini,
trascino il suo resto, il
mio continuo, continuo
giovane, di un pò di mesi,
ma corposo come se mi
fosse stato costruito
addosso nella culla
dove sverminavo l'infanzia.
Dunque, mi dite, che senso
ha ormai la fuga?
Non si va lontano, il lontano
è una posa, un atto, un trafiletto
nel sangue di tutte le mietiture
e delle parole.  Alla carne non
è concesso gemmare con la
miracolosa faccenda delle meduse:
la carne va incisa,  molestata
dalla lama e separata. La doglia,
il calvario del ventre sminato,
divaricazione: benedetto rigetto
di ciò che era entrato.
L'attesa, lotteria dei dettagli,
la spinta, poi urla.
E' da ciò che viene che si
riconosce la forma di chi ha dato.
Ed  il suo inizio.

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