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Autore

Emilia Filocamo

in archivio dal 18 feb 2011

13 febbraio 1977, Pompei

segni particolari:
Ars longa, vita brevis.

mi descrivo così:
Scrivere è tutta la mia vita. Wolfskin, in uscita nel 2014, è il film tratto dalla mia fantasy novel. Diretto da un giovane regista americano di horror e thriller, è ambientato fra l'Abruzzo e Spoleto ed è il  primo capitolo di una saga di streghe e licantropi. 

21 febbraio 2013 alle ore 9:03

Quattro Cento Cinquantasette

Di azzurro l'iride, puerile gallinella,
sioux di mare che beccheggia l'aia
ristretta della pupilla. Asserragliata
quest'ultima, isolotto e isolata,
capocchia di spillo ammaccata.
Di azzurro tutta questa distesa
allargata tra i cunei delle montagne,
saliscendi di oscure nazioni di alberi,
militanti chiome  e radici in sobillazione.
E che? Un fiocco? Quella spumosa
coccarda che sta tronfia alle porte,
agli usci, alle bocche dei condomini?
Come a dire: qui dentro c'è un premio
che starnazza e schiamazza, tutto infagottato,
dalla placenta al saltimbanco bollente
dei corredi ansiosi di colore. Tenero ed
indifeso, affamato marsupiale.
Dimenticavo: e di rosa? Di rosa
un'urna di fard e biglie da collana.
Ma niente che penzoli ai pensili,
che sporga dal davanzale e gridi
il segreto che trattenevano buone
le gambe. Di rosa una voglia sotto
il seno, una chierica in mezzo alla
carne che non mi fa santa e
non mi fa mamma. I miei figli
sono morsi e dettagli, richiami
o reliquie, somiglianze, interpretazioni,
disagi, disguidi. Una rigida, ostile
condanna che come sboccia il parere
a scagionarmi dal veto, ad incidermi
l'imbuto ritorto, ecco che subito
trova l'inghippo e la vidimazione alla mia acerbità.

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