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Poesie di Jessica Mastroianni

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  • 24 marzo 2012 alle ore 9:47
    Se un giorno tu ritornerai

    Se un giorno tu mi mancherai,
    come anche adesso manchi già,
    la mia anima non saprà come riempire quell’assenza
    che mi strazia e che tormenta.

    Se un giorno, poi, mi penserai
    e sarà forte la malinconia,
    fai incontrare la mia scia con quella che ti porta via da me.

    Quando poi mi cercherai,
    non temere quel che sarà,
    forse è la luce dell’eternità che risplende dentro te.

    Se un giorno tu ritornerai,
    all’improvviso mi dimenticherò di lui
    che occupava i giorni bui quando tu non eri lì.

    Se davvero lo farai,
    saprò che non sarà per dire
    “un’altra volta e poi…”
    perché saremo insieme noi e il resto senso più non avrà.

  • 26 febbraio 2011 alle ore 22:47
    Vorrei

    Vorrei essere la notte per poterti cullare tra le mie braccia.
    Vorrei essere il primo raggio di sole per accarezzarti al mattino.
    Vorrei essere un’onda per infrangermi contro le rocce dei tuoi occhi.
    Vorrei essere il tuo orgoglio per provare ad autodistruggermi.
    Vorrei essere una stella per cadere e avverare ogni tuo desiderio.
    Vorrei essere un tramonto per avere il tuo sguardo poggiato su di me e riempirti di speranze.
    Vorrei essere un sorriso e tenerti sempre compagnia sul tuo volto.
    Vorrei essere una lacrima per averti senza barriere e poi provarti a consolare.
    Vorrei essere un turbinio di gioia per riempirti il cuore di emozioni.
    Vorrei essere un sogno per sapere che vivi di me.
    Vorrei poter alleggerire il fardello delle tue paure.
    Vorrei essere un’ombra per ricordarti che, anche nei momenti più bui, io ci sono, sono sempre lì.
    Vorrei essere un arcobaleno per colorare i tuoi giorni.
    Vorrei essere coraggio e trapelarti l’anima, darti la forza di agire e di dire.
    Vorrei essere sostanza e non una semplice presenza.
    Vorrei essere un cielo sereno per impedire alla tempesta di travolgere il tuo umore.
    Vorrei essere il sussurro del vento e il ticchettio della pioggia che accompagnano i pensieri.
    Vorrei essere silenzio per farti sentire il peso della distanza che ci divide.
    Vorrei essere l’ispirazione che dà moto alle tue idee.
    Vorrei essere quegli attimi vissuti insieme per correre e raggiungere il tuo oggi, anziché restare ancorati e dimenticati in quello “ieri” che ormai non esiste più.
    Vorrei essere tutto o forse niente, non lo so.
    Vorrei semplicemente essere…
    …per credere che tu esisti davvero.
    Che ci sei.
    In qualche parte del mondo, ti nascondi, ma ci sei.

  • 26 febbraio 2011 alle ore 22:45
    Lei

    Lei che guarda ma non vede,
    non le importa se è menzogna, lei ci crede.
    Ha negli occhi tanta amarezza,
    gliel’ha lasciata lui andando via, è una corazza.
    Si accontenta di un bisbiglio.
    Lei è sabbia, ma si finge scoglio.
    Si getta a capofitto nell’errore
    e quel male lei è certa che sia amore.
    Poi, nei pugni, stringerà forte il niente,
    quando di nuovo cadrà di fronte a chi la inganna spudoratamente.

    Lei è tutto, lei è il nulla.
    Se la sfiori, è una bolla.
    Se la tocchi, poi ti scotti.
    Diventa vetro, se ci sbatti.
    Ha negli occhi tanta amarezza.
    Se solo lui tornasse… gli basterebbe una carezza!

  • 26 febbraio 2011 alle ore 22:44
    Sogni di cartapesta

    Se i miei sogni dovessero rivelarsi di cartapesta, faticherò per renderli più solidi e sicuri, li rivestirò di cemento.
    Impasterò impegno e sacrifici, ma non mi arrenderò e non permetterò a nessuno di distruggerli.
    Se dovessero essere solo pure fantasie, tornerò bambina e imparerò a disegnare per scoprire nelle mie mani il mondo che continuamente rincorro.
    Se le mie forze non dovessero bastare, mi farò aiutare dalle mie debolezze a trovare la stabilità che non ho.
    Se le certezze mi si dovessero polverizzare sotto i piedi, starò attenta a dove poggerò i miei passi, calpesterò solo i terreni che la mia ragione fiuterà come concreti.
    Abbandonerò le utopie che non portano a niente.
    Tenderò a fidarmi meno degli altri e più di me stessa.
    Se il mio coraggio dovesse iniziare a barcollare, cercherò un alibi per fornirgli la resistenza di cui necessita.
    Se dovessi accorgermi che non sto facendo altro che credere nel nulla, farò di tutto perché quel nulla prenda forma e diventi ciò che io voglio.
    Se dovessi imbattermi in porte chiuse, non mi fermerò ad aspettare che si aprano perché il tempo scorre e non attende certo me: mi vestirò di pazienza per cercare la mia strada. La troverò!
    ...e se le mie aspettative dovessero essere troppe o troppo poche, raccoglierò le briciole delle mie pecche finchè, anche con quelle, non riuscirò a costruire qualcosa di nuovo e altrettanto grande e forte. Perchè è sbagliando che s'impara.

  • 26 febbraio 2011 alle ore 22:43
    Ma tu dove sei?

    Sarò lì, ogni volta che ne avrai bisogno.
    Sarò un pensiero lontano, un ricordo smarrito.
    Ma non sarò mai troppo distante da non far sentire quanto è forte la mia presenza.
    Sarò lì, a leggere in quegli occhi un’emozione che non saprai a chi svelare.
    Cercherò il consiglio per sconfiggere quel dubbio che t’intralcia il cammino.
    Sarò lì, nel silenzio in cui troverai risposte e in quello stesso silenzio ti farò compagnia.
    Sarò un abbraccio quando la solitudine ti verrà a trovare.
    Sarò una lieve luce quando ci saranno le tenebre a farti paura.
    Sarò un errore. Un errore a cui rimediare. Uno di quelli da cui s’impara una lezione.
    Sarò una foto già scattata.
    Quella lettera mai scritta.
    Quella canzone che ancora tu ascolti.
    Quella frase mai pronunciata.
    Quel sorriso ormai negato.
    Quella lacrima nascosta.
    Sarò quell’idea che ti sfiora la mente, l’idea che tu scacci e che s’incastra nel cuore.
    Sarò un nodo in gola che rimane insieme ai rimpianti che la ragione non permette.
    Sarò l’indifferenza che divide, che sottrae da quell’ “insieme” gli istanti non più nostri, fino a moltiplicare il tempo che prolunga quell’assenza.
    Sarò un oceano in cui sprofondano i desideri irrealizzabili.
    Eppure non mi arrenderò2BYRtSMMT1zDVYPY4om+XuR1ytnH4rllare di speranza.
    Imparerò rimanendo lì, a coltivarla giorno dopo giorno.
    Sarò lì, sempre lì…ogni volta che avrai bisogno.
    E se non saprai dove cercarmi, accarezzami in un sogno. Sarò lì.

    Ma tu, invece, dove sei?

  • 26 febbraio 2011 alle ore 22:42
    Voglio tutto da questa vita

    Cosa voglio da questa vita?
    Che sappia emozionare e far ridere di gusto. Che sappia esserci e non dissolversi in fretta.
    Che sia ricca. Ricco di sentimenti, di speranze, di soddisfazioni e di vittorie.
    Che sia generoso e regali serenità. Che sia tutto e il contrario di tutto.
    Che sia addirittura incoerente se può servire, ma non noiosa.
    Che renda capaci di stupire e capire. Guardare e vedere. Sfiorare e toccare. Percepire e sentire. Cercare e trovare.
    Che sia come l’arcobaleno, sfumata di colori intensi e vivi.
    Che sostenga le anime pure. Che le difenda e che riesca a cambiare quelle che di buono hanno ben poco.
    Che avvicini coloro che non sanno riconoscersi. E anche coloro che, per orgoglio o per un gioco del destino, si allontanano.
    Che ritrovi ciò che si è perso strada facendo e che non porti con sé rimpianti, rimorsi o dispiaceri.
    Che prometta e mantenga la sua parola. Che dia senza chiedere nulla in cambio.
    Le chiedo troppo?
    Forse. Ma sarebbe più sbagliato se mi accontentassi. 
    Voglio tutto da questa vita.
    Voglio così tante cose che non m’importa se sarò in debito con lei.
    Voglio così tante cose che sono disposta a prendere il posto di Atlante e sostenerlo io il peso di questo mondo. Sono disposta a smontarlo e a capovolgerlo completamente purchè sia come io vorrei che fosse.

  • E in quegli occhi, poi, scoprire l'infinito,
    ritrovando il mondo intero in un minuto.
    Travolgente, insistente, sorridente e silenzioso, quello sguardo,
    s'incrocia col mio che si nasconde, come un gran codardo.
    Non è paura, ma una strana sensazione... così profonda...
    particolare, magica, forte: mi si scaglia contro come un'onda.
    Una freccia che fa breccia,
    una goccia che si poggia.
    Una saetta e la sua fretta.
    Uno schiocco e poi uno scoppio.
    ... e in quegli occhi, poi, scoprire incessantemente l'infinito,
    ritrovando il mondo intero ogni minuto.

  • 01 dicembre 2009
    A Bruno

    Basterebbe poter fermare il tempo in un momento
    per non dover cercare nel più piccolo frammento
    un’emozione, sensazione vissuta e respirata:
    quando sei andato via, con te l’hai portata.
    Sento un sublime attimo di gelo
    mentre, cercandoti, alzo gli occhi al cielo.
    Eppure non ti trovo, non ti vedo, sento solo quel fracasso,
    quello scontro, quell’impatto, e nel silenzio c’è un abisso.
    Ti cerco poi di nuovo in qualche vecchia fotografia
     e a guardarti, giuro, non ci credo ancora che tu sia andato via.

     

  • 01 dicembre 2009
    Il fiume dei perché!

    Scorre lento e inesorabile,
    il tempo,
    come un fiume che si rigetta alla foce dei perché.
    Quella foce che di risposte non ne dà.
    Quella foce che di risposte non ne ha.

  • Un frullato di pensieri intrappolati in un sogno ti riportano a me
    senza un motivo, né una scusa, senza un perché.
    Ormai è un po’ che sei fuggito via ed io, io lo so che nessun discorso servirà,
    nessun discorso indietro mai ti porterà.
    Ma allora, spiegami, ti prego, dimmi per quale ragione
    torni ogni volta, poi rivai via: porti solo confusione.
    Io a fare da bambola e tu il mio burattinaio non ci sto,
    Credimi, vorrei ucciderti con le sole parole che, insieme ai ricordi, sono tutto ciò che ho.
    Sono tutto ciò che di te mi resta,
    di prima che tu andassi via, quando continuavo a chiamarti e tu scuotevi la testa.
    Vigliacco, cinico, stupido manipolatore
    che credi di essere di tutto tu, l’unico possessore!
    Ma i cuori, le persone, le anime, i sentimenti,
    impara a conoscerli, tu che anche guardando negli occhi non taci, menti.
    Eppure… com’è già successo, io lo so,
    tornerai un giorno e ogni battaglia vincerò.
    Un frullato di pensieri intrappolati in un sogno mi riporteranno a te
    senza un motivo, né una scusa, senza un perché.
    Ormai da un po’ sarò fuggita via,
    non sarà una rivincita la mia,
    sarà solo un nuovo battito che non giocherà.
    Sarà solo qualcuno che davvero questa volta mi amerà:
    un amore che i tuoi occhi non avrà!

  • 01 dicembre 2009
    Che ritorni stasera!

    Che ritorni la sera,
    che l’aria di primavera
    mi riporti con cura
    un giorno senza paura.
    Un’emozione da poco,
    un po’ sincera, un po’ un gioco,
    il suo scalpitare
    credendo al tuo amare.
    Poi vederti fuggire,
    senza nulla da dire.
    Un urlo di rabbia
    ed un pugno di sabbia,
    mi fa ritornarea quella sera, lì, al mare.
    Ad ogni parola pensata,
    nessuna sensata.
    Poi ad un saluto nel vento,
    ad un profondo tormento.
    Che ritorni stasera
    quell’aria di primavera!

  • 06 maggio 2009
    Piove...

    E piove mentre scende la sera.
    Piove senza un'ombra sincera.
    Poi, una voce ed un numero privato,
    un'incertezza ed un dubbio insensato.
    Poche strofe da uno sconosciuto,
    Parole che avrebbero avuto più senso se avessero taciuto.
    Ancora un lampo squarcia il firmamento
    insieme a quei termini che diventano un lamento.

  • 02 maggio 2009
    Che ritorni la sera!

    Mi hanno suggerito: "Prendi un po' di tempo per te,
    non lasciare che la tua vita scorra senza un perché:
    dipingi i fogli con le tue parole,
    poi, aggiungine altre, non lasciarle mai sole".
    E, allora, camminando su una tastiera,
    aspetto e spero che torni la sera,
    che quel silenzio sospiri senza malinconia,
    ogni singola frase, che diventi un po' mia.
    Riporterò nel presente incontrato,
    qualche spicciolo di un vecchio passato.
    Ti lascerò aleggiare nel vento
    adesso che non sei più neppure un tormento.
    Volerò nell'aria leggera
    trasportata da pensieri, in attesa che torni la sera.
    Poi sarà il tempo a dedicarsi lui a me
    e lui stesso troverà anche un perché.