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Poesie di Katia Guido

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  • 26 novembre alle ore 9:55
    Vorrei chiedere scusa al mio cuore

    In passato
    ho distribuito il mio cuore
    a chiunque fosse disposto
    a mostrare delle attenzioni.
    Come un cucciolo stupido
    con la lingua a penzoloni, saltando.
    Me l’hanno restituito ogni volta.
    Malconcio, sporco o logorato.
    Me l’hanno restituito
    con un sorriso pieno di gratitudine
    a volte con un fuggevole grazie.
    Ora dopo tutti questi anni
    lo guardo e mi spaventa così tanto.
    Come un polmone di un fumatore,
    serve al suo scopo
    e mi tiene in vita.
    Mi chiedo quando si stuferà di me.

  • 21 novembre alle ore 23:37
    Il cuore

    Ogni volta che qualcuno mi tocca il cuore
    ha un sussulto di speranza
    si riempie di gioia e ricomincia a pompare.
    Poi quella persona inspiegabilmente ritrae la mano,
    senza un motivo apparente scompare,
    allora di colpo il cuore rallenta e si asciuga piano
    come una spugna messa al sole.

    Tu ci credi papà 
    che lo sento fisicamente come si dissangua?
    È la sensazione della tristezza che parte dalla pancia 
    con un brivido strano e fastidioso
    ti succhia dentro come una sanguisuga,
    ti gela come una febbre improvvisa.

    E poi va in letargo di nuovo il cuore, aspettando
    con un misto tra paura e speranza
    le dita che ancora arriveranno.

  • 20 novembre alle ore 21:37
    La paura

    Tutto ciò che vorrei dirti, rimane sospeso.
    Tutto quello che provo e vorrei tu sapessi,
    resta bloccato in gola 
    a soffocarmi lentamente.
    Ormai so curare un cuore infranto,
    so cauterizzare le ferite, cicatrizzarle.
    Un rifiuto, quello non so gestirlo, no:
    sarebbe una coltellata in pancia,
    proprio lì dove tutte le farfalle si svegliano
    quando ti vedo, sento la tua voce,
    leggo le tue parole.
    Quanto è puttana la paura:
    anche se la combatto con tutte le mie forze,
    lei vince sempre.

  • 18 novembre alle ore 18:16
    Come un ladro

    Mi sei entrato nel cuore
    ma hai lasciato la porta aperta
    quando sei uscito.
    Ci sono baci sospesi che la bloccano
    quando sbatte.
    Non riesco a spostarli
    come non riesco a spostare la tua impronta.
    È lì insieme a quelle di altri che prima di te
    hanno scassinato la serratura
    e se ne sono andati, come ladri,
    lasciando solo una gran confusione.
    Se sapessi quanto tempo ci vuole
    a rimettere a posto,
    a riparare la serratura
    e sperare che il prossimo che entri,
    usi la chiave
    e si tolga le scarpe per restare.

  • 18 novembre alle ore 18:14
    Stella cadente

    La malinconia mi cola tra le dita
    come l’acqua di lacrime infinite
    che ho versato per ricordi illusori
    di una vita che non sembrava mia.
    Desidero che qualcuno entri in punta di piedi
    e culli la mia inquietudine in un sonno
    dentro quel sogno che ancora galoppa
    su una stella cadente.

  • 13 novembre alle ore 9:24
    Ti asciugo con un sorriso

    Ogni volta che mi manchi
    un po’ troppo,
    ti blocco
    dalla mia mente
    con un libro, un film
    e perfino un sogno ad occhi aperti
    come tutte le altre cose
    che mi inondano gli occhi
    e cercano di affogarmi
    nel dolore.
    Ti asciugo con un sorriso.

  • 12 novembre alle ore 11:52
    Stai scomparendo

    Ogni giorno che non ti sento,
    muoio più velocemente.
    Le parole che mi hai detto o scritto
    sono come pagine consumate
    di un libro che leggo e rileggo
    ancora e ancora, fin quando
    i miei occhi non si stancheranno,
    come me.
    Quelle parole mi ballano davanti
    perdendo ogni significato.
    È come quando fissi qualcosa
    così a lungo che prima o poi,
    gradualmente la vista si appanna.
    Riesci a capire quello che dico?
    Se chiudo gli occhi e provo a ricordare
    il tuo viso diventa l’ombra
    di ricordi mescolati a caso.
    Stai scomparendo dentro di me.
    Ma te ne importa quanto a me.

  • 12 novembre alle ore 11:51
    Immortale

    Disegno il contorno del tuo corpo con le mie dita
    ogni notte, sulla tua pelle nuda.
    Il calore del tuo corpo mi dice che sei vivo:
    un miracolo che respira la mia aria.
    Penso di credere nel per sempre di nuovo
    mentre soffi felicità sul mio viso,
    incantando sorriso dopo sorriso.
    Magia nella magia: le tue labbra sulle mie.
    Già uno dei miei ricordi preferiti,
    ogni centimetro della tua faccia
    è impresso nei miei occhi.
    Sei immortale per me, perché sei la mia anima.

  • 12 novembre alle ore 11:50
    Mi manchi

    Mi manchi.
    Ma non te lo dirò mai.
    Lo griderò
    allo specchio
    nel mio cuscino
    nella mia testa
    cento volte e ancora,
    finchè il mondo crollerà
    e la polvere coprirà il cielo
    e il sole scomparirà
    e anche tu.

  • 12 novembre alle ore 11:49
    Prendimi

    Non posso permettermi
    di innamorarmi di te.
    Sarebbe come addormentarmi
    in una notte coraggiosa,
    con il sogno più dolce;
    e cadere a pezzi
    una mattina qualunque,
    nell’incubo più freddo:
    intrappolata tra le braccia della realtà.
    Non posso permettermi
    di frantumare il mio cuore
    così.
    Ma se me lo chiedi,
    cadrò…
    … tu prendimi però.

  • 12 novembre alle ore 11:49
    L’occhio

    Il ragazzo visse con un occhio
    più grande dell’altro,
    più nero della notte.
    Col suo occhio, vedeva il futuro.
    Un giorno arrivarono,
    ridendo e festeggiando,
    glielo strapparono, quell’occhio
    e lo bruciarono.
    Fu allora che lui vide
    attraverso l’orbita vuota:
    erano già tutti morti.

  • 12 novembre alle ore 11:47
    Tatuaggi sull’anima

    Quei giorni solitari
    andati per sempre
    insieme al sapore
    di labbra senza nomi.
    I tuoi occhi, però
    tatuaggi sulla mia anima
    per sempre lì
    a ricordarmi di te.

  • 12 novembre alle ore 11:47
    Tra le stelle

    Ti amo come amo la lieve pioggia primaverile...
    Ti amo come amo le vecchie foglie autunnali...
    Ti amerò finchè il mio cuore si decomporrà
    e il mio corpo rugoso esalerà il suo ultimo respiro.
    Dopo ti amerò con la mia anima
    finchè non ci ritroveremo tra le stelle.

  • 12 novembre alle ore 11:46
    Supernova

    Potrei incollare le mie labbra alle tue
    (per sempre)
    respirando attraverso la tua bocca.
    Quando facciamo l’amore
    la luce intorno mi attraversa
    crescendo costantemente, esplodendomi dentro.
    La sento crescere,
    quando la punta delle tue dita accarezza la mia pelle.
    La quantità d’amore che provo per te
    potrebbe illuminare città intere,
    anche un universo senza stelle.
    Così bello ma oh, così spaventoso:
    perché tutta questa energia,
    se te ne vai,
    mi imploderà dentro come un buco nero
    e mi trasformerà in polvere.

  • 08 maggio alle ore 16:54
    Aspetto te.

    Aspetto te
    a risvegliare la mia vera essenza
    impassibile sotto veli di emozioni impolverate
    come lenzuola su mobili da proteggere.
    Ogni tanto provo a scuoterle per noia:
    c’è chi lascia il gusto asciutto
    di un attrito anonimo e fastidioso
    dentro il cuore e dentro il corpo.

    Allora apro a caso, uno ad uno,
    i cassetti di un’intimità curiosa
    per ammazzare questo prezioso tempo
    tra un sogno e l’altro, tra la notte e il giorno.

    Un’azione imprevedibile e casuale
    sempre così sterile e meccanica,
    svogliatamente innaturale,
    insopportabilmente statica.

    Le confido ad un foglio bianco
    e forse le leggerai distratto
    queste mie parole taciute, 
    perché non puoi immaginare che
    aspetto te
    a bagnare questo torpore insofferente
    come pioggia fresca sull’asfalto bollente.

  • 04 aprile alle ore 20:49
    Devi essere forte

    “Devi essere forte”

    E allora piango quando nessuno mi vede.

    Piango in auto mentre ascolto la musica 
    dalle casse rotte e stridenti,
    come tutto il resto in questi giorni.
    Piove di più. Ovunque.

    Piango all’ospedale
    quando mamma non è con me.
    Ti accarezzo il viso anche per ore.
    Ti bacio il naso come facevi tu.
    Cade una lacrima sul tuo braccio e scivola sul tubo a mescolarsi con la morfina.

    “Devi essere forte”

    Piango nei sogni.
    Quando mi sveglio sul cuscino bagnato. 
    Il letto vuoto come il cuore.
    Chiudo gli occhi.

    Piango fiumi, 
    che diventano laghi e poi mari.
    Ti piaceva nuotare al mare. 
    Uscivi la mattina, rientravi la sera.

    E allora tu nuoti nei mari,
    attraversi i laghi,
    risali i fiumi,
    mi entri negli occhi, 
    sali nella mia mente,
    e scivoli nel mio cuore.
    Ti siedi là. 
    Stanco ma sorridente

    E cominci a parlare.
    ‘Ciao Micetta’
    Sento chiaramente quello che vedo vorresti dirmi 
    quando a malapena apri gli occhi per guardarmi.
    Quando muovi le dita perchè vorresti toccarmi.
    Quando biascichi parole tra lamenti rassegnati
    frustranti per me e per te. 

    Sei qui nel mio cuore, papà.
    Ti ascolterò per sempre, amore mio.

  • 13 febbraio alle ore 17:05
    Sometimes/A volte

    Sometimes I wonder
    through roads and crossroads in my mind,
    frail and lost
    those greedy thoughts,
    across fields and clouds
    whenever they leave a drunken trail
    smearing it on crowded pictures.
    All these faces, all these names
    falling apart and into place in my head.
    Sometimes the litter catches me unawares
    while I look at the glittering signs.
    Sometimes I lose it all,
    but sometimes the magic starts.

    Traduzione

    A volte mi domando
    tra strade e incroci nella mia mente,
    fragili e persi
    quei pensieri avidi,
    attraverso campi e nuvole
    non appena lasciano una scia ubriaca
    spalmandola su foto affollate.
    Tutte quelle facce, tutti quei nomi
    cadono a pezzi e si incastrano nella mia testa.
    A volte l’immondizia mi coglie impreparata
    mentre guardo i segnali scintillanti.
    A volte perdo tutto,
    ma a volte la magia inizia.

  • 13 febbraio alle ore 16:31
    Unreal/Irreale

    You are the voice I want to hear
    when all around others talk to me.

    Yours is the number I want to see
    when all others keep on calling me.

    You are the one I’d tell my days
    when everyone else ask me how I am.

    This is unreal,
    a cheap Sunday evening movie
    with no happy ending.
    So I switch you off
    because such a bad plot
    is not worth my time.

    Traduzione 

    La tua è la voce che voglio sentire
    quando intorno a me gli altri mi parlano.

    Il tuo è il numero che voglio vedere
    quando tutti gli altri mi chiamano.

    A te racconterei i miei giorni
    mentre chiunque altro mi chiede come sto.

    Tutto questo è così irreale
    uno di quei film scontati la domenica sera
    senza lieto fine.
    Così ti spengo
    perchè una trama così brutta
    non è degna del mio tempo.

  • 04 dicembre 2017 alle ore 16:22
    Troubled Waters/Acque Agitate

    He used to sing to her of surreal tales
    lost in her eyes, the bed unmade,
    following dreams made of glassy smoke.
    He did love her, in a weird and alarming way
    like some kind of unfinished and eerie story
    one he wished to rewrite with his blood.
    The same blood that rushed to his head 
    whenever her lips parted
    moving the air, 
    sketching words, 
    kissing his skin.
    He would close his eyes then,
    trying to catch the fluttering thoughts. 
    Those rebellious thoughts that hit the walls
    of his caged and troubled mind. 
    Stay!
    So many ephemeral illusions.
    She would never be his finished conception,
    the sweetest happy ending gone sour 
    after years of procrastinating among doubts.
    And now, as the moon outlines her beauty,
    he knows the sun is hiding and waiting
    ready to burn hopes, to slaughter again.
    Now he knows the ending of their story,
    but he’s drowning in a pool of regrets
    and it feels so good.

    TRADUZIONE

    Era solito cantarle storie surreali
    perso nei suoi occhi, il letto disfatto,
    seguendo sogni fatti di fumo trasparente.
    La amava veramente, 
    in modo strano e preoccupante
    come una storia incompleta e inquietante
    una da riscrivere col suo sangue.
    Lo stesso sangue che gli schizzava nella mente
    quando si schiudevano le sue labbra
    muovendo l'aria,
    disegnando parole,
    baciando la sua pelle.
    Lui chiudeva gli occhi allora,
    cercando di prendere i pensieri svolazzanti.
    Quei pensieri ribelli che sbattevano contro le pareti
    della sua mente ingabbiata e agitata.
    Resta!
    Così tante illusioni effimere.
    Lei non sarebbe mai stata la sua creazione finita,
    il buon fine andato a male
    dopo anni a procrastinare nei dubbi.
    E ora, che la luna delinea la sua bellezza,
    lui sa che il sole è nascosto ad aspettare
    pronto a bruciare speranze, a massacrare di nuovo.
    Ora lui conosce la fine della loro storia,
    ma sta annegando in una pozza di rimpianti
    ed è una così bella sensazione.

  • 27 novembre 2017 alle ore 15:24
    I miss you/Mi manchi

    I miss you in a weird kind of way
    not like some unbearable longing
    keeping me up at night.
    I miss you in the background
    like that first coffee you forget to drink
    or like that book hangover
    you will never really cure
    or like that one special song
    you remember when it comes on the radio.
     
    I hardly ever think about you
    but you are always on my mind.
     
    TRADUZIONE
    Mi manchi in modo strano
    non come un desiderio insopportabile
    che mi tiene sveglia la notte.
    Mi manchi in sottofondo
    come quel primo caffè che dimentichi di bere
    o come quella sbornia da libro
    che non riuscirai mai a curare del tutto
    o come quella canzone speciale
    che ricordi quando passa in radio.
     
    Non penso quasi mai a te,
    ma sei sempre nella mia mente.

  • 12 ottobre 2017 alle ore 10:25
    She wishes/Lei desidera

    She wishes...
    he would bump into her life
    and wake her with a kiss...
    And then, he would kill 
    all the dragons in her mind
    and lay down beside her
    bodies and souls touching
    scaring off all their fears.
    Unspoken love.
    She would build their own fortress,
    so nobody would hurt them anymore.
    They could be king and queen
    of a little private realm
    ruled by intimacy and trust.
    She wishes he were real
    but mostly,
    She wishes she could believe in fairy tales.

    TRADUZIONE:
    Lei desidera...
    che lui incroci la sua vita
    e la svegli con un bacio...
    E poi, che lui uccida
    tutti i draghi nella sua mente
    e si sdrai vicino a lei
    corpi e anime che si toccano
    allontanando tutte le loro paure.
    Amore implicito.
    Lei, poi, costruirebbe la loro fortezza,
    così che nessuno li ferisca.
    Potrebbero essere re e regina
    di un piccolo reame privato
    governato da intimità e fiducia.
    Lei desidera che lui sia vero,
    ma ancor di più,
    Lei desidererebbe credere alle favole.
     

  • 05 luglio 2017 alle ore 16:07
    My favourite regret/Il mio rimpianto preferito

    You are my favourite regret.
    Whenever I think of you
    I see the love
    we haven’t made.
    But there is a time to hope
    and a time to fight.
    Then there is a time to let go
    and be fine.

    TRADUZIONE:
    Sei il mio rimpianto preferito.
    Ogni volta che penso a te,
    vedo l’amore
    che non abbiamo fatto.
    Ma c’è un tempo per sperare
    e un tempo per combattere.
    Poi c’è un tempo per mollare
    e star bene.
     

  • 05 febbraio 2017 alle ore 21:03
    I asked the moon/Ho chiesto alla luna

    I asked the moon
    for a moment like this:
    watching golden butterflies
    swimming in my stomach,
    thinking of you.
    I'll spend the night awake
    tasting all the sweet memories,
    reahearsing words and smiles
    again and again
    to bottle them up
    and store them in my heart
    forever.

    TRADUZIONE
    Ho chiesto alla luna
    un momento come questo:
    guardare farfalle dorate
    nuotare nel mio stomaco
    mentre penso a te.
    Passerò la notte sveglia
    assaggiando i dolci ricordi,
    ripassando parole e sorrisi
    ancora e ancora
    per imbottigliarli
    e custodirli nel mio cuore
    per sempre.

  • 26 dicembre 2016 alle ore 2:55
    Thirst/Sete

    I have poured so many words
    for you on paper these months
    that my mind is completely dry
    but I am still thirsty for you.

    TRADUZIONE
    Ho versato così tante parole
    per te in questi mesi
    sulla carta,
    che la mia mente
    è completamente asciutta,
    ma ho ancora sete di te.

  • 20 dicembre 2016 alle ore 23:39
    Frailty/Fragilità

    Frailty lingers in the cracks on your face,
    those made of laughter and tears.
    Frailty is stuck under your nails,
    whenever you bury your fingers in tender hopes
    leaving marks that need more than time to heal.
    Frailty is fear dressed up as boldness.
    You hide it with the wrong mask.
    Frailty is clinging on to a dream of happiness
    hanging precariously
    from a thin thread made of wishes
    upon falling stars:
    genuine debris of the universe.
    Frailty is the false image of a crush disguised as love:
    bits and scraps of fantasies
    we desire to be true for a change.

    TRADUZIONE
    La fragilità si sofferma nelle crepe del tuo viso,
    quelle scolpite da risate e lacrime.
    La fragilità è incastrata sotto le tue unghie,
    ogni volta che conficchi le dita in tenere speranze
    lasciando segni che hanno bisogno di più del tempo per guarire.
    La fragilità è paura travestita da coraggio.
    La nascondi con la maschera sbagliata.
    La fragilità è aggrappata a un sogno di felicità
    appeso precariamente
    a un sottile filo fatto di desideri
    su stelle cadenti:
    detriti genuini dell'universo.
    La fragilità è la falsa immagine di una cotta mascherata da amore:
    pezzi e scarti di fantasie
    che desideriamo essere vere tanto per cambiare.