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Autore

Katia Guido

in archivio dal 30 nov 2005

Bressanone - Italia

segni particolari:
Redattrice di Aphorism dal 2005. In tanti, troppi, mi dicono che sono come "Amélie"

mi descrivo così:
Una gipsy bohemien pantofolaia. Aspirante scrittrice, sognatrice a tempo pieno, lettrice irrequieta. Vorrebbe essere Belle (non per la Bestia ma per la biblioteca).

27 settembre 2011 alle ore 23:26

And I think of you/E penso a te

Sometimes, at night, I lie in bed
and I think of you.
Mindless years have gone by:
busy people walking on the pavement,
and I think of you.
Pitiless ifs chew my brain cells:
tiny bedbugs gnawing at my feet,
and I think of you.
Voiceless words have melted:
heavy raindrops meeting the river,
that flows over this muddy bed
made of memories and regrets,
where I lie now
and I think of you.

Trad.

Qualche volta, la notte, sono a letto
e penso a te.
Incuranti anni sono passati:
passanti indaffarati che camminano sul marciapiede,
e penso a te.
Impietosi se masticano le mie cellule celebrali:
cimici minuscole che rosicchiano i miei piedi,
e penso a te.
Sorde parole si sono dissolte:
gocce di pioggia fitte che incontrano il fiume,
che scorre sopra questo letto fangoso
fatto di ricordi e rimpianti,
su cui ora sono distesa
e penso a te.

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