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Autore

Katia Guido

in archivio dal 30 nov 2005

Bressanone - Italia

segni particolari:
Redattrice di Aphorism dal 2005. In tanti, troppi, mi dicono che sono come "Amélie"

mi descrivo così:
Una gipsy bohemien pantofolaia. Aspirante scrittrice, sognatrice a tempo pieno, lettrice irrequieta. Vorrebbe essere Belle (non per la Bestia ma per la biblioteca).

07 luglio 2010

Illusione

In questa notte color corallo,
camminando tra i cocci di sogni frantumati,
ho visto te.


Ti avvicinavi al mio corpo,
senza svegliarmi,
scaldandolo con le carezze.
Seguivi le mie forme,
senza toccarmi,
disegnandole con lo sguardo.
Respiravi sul mio collo,
senza solleticarmi,
sfiorandolo con la punta delle dita.


Mi sono svegliata nel buio di un letto di vapore.


Attraverso il fumo fitto
ho visto l'impronta che hai lasciato dentro me,
nitida come un fossile incastonato nella roccia.
Tra la nebbia scivolava via
inciampando tra le funi della mia inutile reticenza.
Più mi aggrappavo all'illusione
più il ritratto mutevole delle mie esigenze
sfuggiva tra le dita come sabbia,
insinuandosi nelle ferite
di un'anima scalza su un sentiero di chiodi.


In questa mattina color argento
nelle narici ho il ricordo intenso del tuo odore
nelle mani ho il segno vivo del tuo calore.
Tra le mie gambe nude, fasciate da lembi di lenzuola,
resta impigliata solo l’illusione della tua presenza.

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