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Autore

Katia Guido

in archivio dal 30 nov 2005

Bressanone - Italia

segni particolari:
Redattrice di Aphorism dal 2005. In tanti, troppi, mi dicono che sono come "Amélie"

mi descrivo così:
Una gipsy bohemien pantofolaia. Aspirante scrittrice, sognatrice a tempo pieno, lettrice irrequieta. Vorrebbe essere Belle (non per la Bestia ma per la biblioteca).

28 settembre 2012 alle ore 0:36

In front of me - Traduzione in fondo

I've watched your lips moving
drawing words about nothing
and everything.

There was a light in your eyes
that made me want to smile at you.
I wanted to stop time, hush the noise
to listen
to watch
every sound of you,
every move of you.

Despite the crowd
I wanted to touch you,
without a reason,
without excuse.
I brushed your fingers once,
but it was not enough.

I tried to hide it,
unluckily I suceeded.
I wanted to show it,
unfortunately I failed.

Sometimes all you have is a moment
when every obstacle evaporates
under the warmth of your desires
but then reality, that bitch,
betrays you with false images
and your courage fades like the shadows
under the growing morning light.

But it's not us who decide,
mostly fear,
under false pretences,
seems to make sense.
And what if we choose recklessness,
what if we choose happiness?

I know nothing about you,
but if you feel the same,
then I still hope
for you to have the courage
that I lack.

Trad.

Ho ossservato le tue labbra muoversi
disegnando parole su niente
e tutto.

C'era una luce nei tuoi occhi
che mi faceva venir voglia di sorriderti.
Volevo fermare il tempo, zittire il rumore
per ascoltare
per guardare
ogni tuo suono,
ogni tuo movimento.

Nonostante la gente
volevo toccarti,
senza ragione,
senza una scusa.
Ho sfiorato le tue dita una volta
ma non era abbastanza.

Ho provato a nasconderlo,
sfortunatamente ci sono riuscita.
Volevo mostrarlo,
malauguratamente ho fallito.

A volte tutto ciò che hai è un momento
in cui tutti gli ostacoli evaporano
con il calore dei tuoi desideri
ma poi la realtà, quella puttana,
ti tradisce con false immagini
e il tuo coraggio svanisce come le ombre
sotto il crescere della luce al mattino.

Ma non siamo noi che decidiamo
di solito la paura,
sotto mentite spoglie,
sembra aver senso.
E se scegliessimo l'avventatezza,
e se scegliesso la felicità?

Non so nulla di te,
ma se provi le stesse cose
ancora spero
che tu abbia il coraggio
che a me manca.

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