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Poesie di Katia Guido

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  • 29 marzo 2010
    Certe volte la vita

    Certe volte la vita
    è cercare quel che si vuole
    trovando ciò che non ci serve.
    Altre volte la vita
    è voler fare quel che si vorrebbe
    facendo ciò che non si dovrebbe.

    Come quando hai sete da morire
    e finisci per trovare solo pane secco.
    Come quando vorresti vedere una persona
    e finisci per baciarne un'altra.

    Poi ti svegli dopo un lungo sonno
    aprendo gli occhi ti accorgi
    che non avevi poi così tanta sete,
    ma nemmeno fame.
    Comprendi finalmente
    che dovresti cercare altrove
    per trovare quel che ti serve
    perché quel che hai fatto
    non è ciò che volevi
    ma soprattutto
    perché ciò che vorresti
    forse non è quel che fai.

  • Wandering around with no real place to go
    Something keeps me locked inside an invisible cage
    Probably some kind of promised dream with no tangible shape.
    Trees swaying softly listening - perhaps - to some lullaby
    that no human ear could ever advert even with a cry.
    A sunflower looking for the one and only sun to catch
    the one to stay by its side forever.
    But it's only the sun and it cannot reach it
    even if it stretches out as much as it can.
    Once a lonely heron in the sky flew round killing time
    She saw a lovely swan looking her way
    Feeling fear rising in her chest to another place she broke away
    Somewhere kids blow old white dandelions
    spreading the small laughing parachutes in the air.
    I feel like an old confined vagabond.
    I fly back again to the place I simply call home.
    Something catches my eye and it's the swan I once saw.
    No time for fear now, no time to linger.
    Sometimes it's worth risking the fall.

    ***
    Traduzione

    Girovagando senza nessun posto particolare dove andare
    Qualcosa mi tiene rinchiusa in una gabbia invisibile
    Probabilmente una specie di sogno promesso senza una forma precisa.
    Gli alberi oscillano dolcemente ascoltando - forse - una cantilena
    che nessun orecchio umano può avvertire nemmeno con un urlo.
    Un girasole cerca il solo e unico sole da afferrare
    quello che starà al suo fianco per sempre.
    Ma è solo il sole e non riesce raggiungerlo nemmeno se si allunga più che può.
    Una volta un'airone solitaria nel cielo volava in tondo per ammazzare il tempo
    Lei vide un bellissimo cigno che guardava nella sua direzione
    Sentendo la paura crescere nel suo petto scappò via in un altro posto
    Da qualche parte i bambini soffiano i vecchi bianchi soffioni
    spargendo piccoli ridenti paracaduti nell'aria.
    Mi sento come un vecchio vagabondo confinato.
    Ritorno in volo al posto che semplicemente chiamo casa.
    Qualcosa colpisce il mio sguardo ed è il cigno che vidi allora.
    Non c'è tempo per la paura ora, non c'è tempo di indugiare.
    A volte vale la pena di rischiare la caduta.

  • 17 novembre 2009
    Primavera

    Vorrei innamorarmi
    Sentire il battito salirmi in gola
    Le bollicine nel ventre accompagnate dal dolce senso d’inappetenza

     

    Vorrei perdermi
    Sentire il fiato accarezzarmi la guancia
    Il calore sulla pelle mischiato ad un sentimento d’impotenza

     

    Vorrei arrendermi
    Sentire la bocca sfiorarmi il collo
    I brividi lungo la schiena uniti alla deliziosa perdita d’equilibrio

     

    Vorrei abbandonarmi
    Sentire la lingua assaggiarmi le labbra
    Il respiro nel petto stringersi in una sensazione di soffocamento

     

    Vorrei fidarmi
    Sentire le mani esplorarmi il corpo
    Il desiderio nelle vene a cancellare ogni percezione della realtà

  • 10 febbraio 2009
    Fumo freddo

    Lentamente si consuma la sigaretta fra le mie dita.
    Fumo freddo esce dalle mie labbra.
    Osservo la carta bruciare ad ogni tiro.
    Assorbo la nicotina come fosse aria che mi manca per vivere.
    Mi calma, ma è un istante.

    Fumo freddo è ciò che esce dalla mia anima.
    Sento il cuore bruciare ad ogni parola.
    Accolgo i pensieri come fossero una guida che mi manca per capire.
    Non calmano, nemmeno per un istante.

    Il fumo uccide.
    Dovrei smettere.

  • 03 marzo 2008
    Siamo nei guai

    Siamo nei guai
    come un deltaplano senza pilota
    cullato da un vento che si trasforma in tempesta.

    Come un sentimento da tempo nascosto
    che porta con sé ricordi da dimenticare
    la voglia che si fa cercare
    scovata da un muscolo che spesso ha scordato
    che può essere di più
    che può semplicemente essere ritrovato.

    Uno shock di un secondo
    lo sblocca piano piano
    lasciando al suo posto un ubriaco
    che la strada ha smarrito e continua a cercare invano.
    Occhi languidi brillano nel buio
    creano una luce innaturale, che si fonde con il resto del mondo.

    Una polvere che respirata crea gesti da capire
    e attraverso la nebbia che lo avvolge, lì nel più profondo,
    si schiudono pensieri e s'aprono interrogativi
    ai quali solo il tempo saprà trovare una risposta.

    Siamo nei guai, come un malcapitato davanti alla sfinge,
    come un disperato al tavolo da gioco.

    Perché alla fine tutto questo è semplicemente un rebus
    oppure solo un piccolo grande rischio.

  • 30 novembre 2005
    Un'ora

    Un'ora ancora
    Una sola prima dell'alba

    La testa mi fa male
    mentre con lo sguardo vago lontano

    Tutti i ricordi si accalcano
    vogliono tutti essere in prima fila
    sul palco della mia attenzione

    Osservo ogni particolare come se fosse l'ultimo giorno
    lo fotografo
    serrato per sempre nella mia camera oscura

    Chiudo gli occhi
    rivedo il passato

    Avevo una scelta

    Riapro gli occhi
    nulla è cambiato
    sono ancora qui

    Guardo al cielo
    L'aria è più chiara ora
    Strana la sensazione nel mio stomaco.

    Respiro

    I suoni, le luci
    tutto si accende intorno a me

    I primi passanti
    mi guardano
    io non mi muovo

    Un ragazzo ride
    ride di me
    Lo so
    ma non mi muovo

    Ancora un'ora
    vi prego
    e ancora una e un'altra sola
    Per cambiare tutto
    per aggiustare tutto

    Vorrei fermare il tempo
    No girare le lancette del mio orologio all'indietro

    Se avessi scelto?

    Filmini di una vita diversa
    attraversano la mia testa dolorante
    una vita diversa
    tranquilla, modesta
    così vicina, così reale
    quasi vera

    Se avessi…?
    Se fossi…?

    Non c'è tempo ora
    Devo andare…

    Ispirata da "The 25th hour"