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Autore

Katia Guido

in archivio dal 30 nov 2005

Bressanone - Italia

segni particolari:
Redattrice di Aphorism dal 2005. In tanti, troppi, mi dicono che sono come "Amélie"

mi descrivo così:
Unite eredità abruzzese, derivazione altoatesina, una presa veneta. Più tardi un pizzico d'Inghilterra. Servite: incorreggibile romantica, eterna sognatrice, moderatamente folle, rapita dalla luna, malinconica ma quasi sempre allegra, invaghita d'Irlanda.

30 novembre 2005

Un'ora

Un'ora ancora
Una sola prima dell'alba

La testa mi fa male
mentre con lo sguardo vago lontano

Tutti i ricordi si accalcano
vogliono tutti essere in prima fila
sul palco della mia attenzione

Osservo ogni particolare come se fosse l'ultimo giorno
lo fotografo
serrato per sempre nella mia camera oscura

Chiudo gli occhi
rivedo il passato

Avevo una scelta

Riapro gli occhi
nulla è cambiato
sono ancora qui

Guardo al cielo
L'aria è più chiara ora
Strana la sensazione nel mio stomaco.

Respiro

I suoni, le luci
tutto si accende intorno a me

I primi passanti
mi guardano
io non mi muovo

Un ragazzo ride
ride di me
Lo so
ma non mi muovo

Ancora un'ora
vi prego
e ancora una e un'altra sola
Per cambiare tutto
per aggiustare tutto

Vorrei fermare il tempo
No girare le lancette del mio orologio all'indietro

Se avessi scelto?

Filmini di una vita diversa
attraversano la mia testa dolorante
una vita diversa
tranquilla, modesta
così vicina, così reale
quasi vera

Se avessi…?
Se fossi…?

Non c'è tempo ora
Devo andare…

Ispirata da "The 25th hour"

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